Archivi tag: preghiera

Unknown-1

Novena di Natale

Una proposta di preghiera dal 16 al 24 Dicembre per preparare il cuore alla venuta del Salvatore. Ogni giorno un personaggio o un dettaglio preso dai vangeli che raccontano la nascita di Gesù ci aiuterà a fare spazio nel cuore perchè nasca in noi il Salvatore, Cristo Signore.Unknown-2

Lo shcema della preghiera:    

  1. Iniziamo con il segno di croce e l’invocazione allo Spirito Santo
  2. Accogliamo la meditazione del giorno
  3. Concludiamo come indicato alla fine del libretto

Invochiamo lo Spirito Santo:

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

 

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

 

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo.

 

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

 

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

 

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

 

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch’è sviato.

 

Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

 

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna. Amen

 

16 dicembre - I potenti della terra

 

Lc 2,1-3

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.

***

Anche oggi i potenti gestiscono grandi ricchezze, muovono masse di persone, spesso opprimono popoli, piegando gli interessi di tutti a quelli di qualcuno. Davanti a tutto ciò rischiamo di sentirci impotenti e di portare in cuore l’impressione che in fondo non c’è nulla di utile che possiamo fare. La storia però è nelle mani di Dio, e anche nel disagio del censimento voluto da un potente, si nasconde il cammino della salvezza, del regno di Dio che si realizza. Noi possiamo contribuire a cambiare la storia, non cercando di vincere i potenti, ma accogliendo l’onnipotente. Egli ha bisogno di noi per abitare il mondo!

17 dicembre - Maria

Lc 2,6-7

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

Lc 2,19

Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.

***

Maria potrebbe ribellarsi ai fatti. Ma quale regno? Ma quale salvatore? Questo figlio del quale Gabriele aveva annunciato grandi cose nasce in un rifugio di fortuna perché Maria e Giuseppe sono stati rifiutati. Maria potrebbe sentirsi arrabbiata, oppure inadeguata. Potrebbe ribellarsi a Dio, delusa da questi fatti. Al contrario, lei resta ferma in Dio, certa che l’apparenza inganna, e che egli non la deluderà. Chiediamo a Maria che ci insegni lo stesso atteggiamento di fiducia, che nasce da un cuore che sa fare silenzio, che sa meditare, che accetta di non trarre subito conclusioni ma di attendere e di lasciarsi gradualmente illuminare.

 

18 dicembre - Giuseppe

Mt 1,18-21

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

***

Giuseppe è un uomo giusto. Egli non pretende di decidere da se. Non si sente assoluto. Non mette al centro i suoi sentimenti, la tristezza o la rabbia del momento. Si da piuttosto del tempo, per riflettere, per aprire il cuore a Dio. Proprio perché è giusto riconosce Dio come più grande, quindi attende di essere illuminato da lui. In sogno Dio gli indica una strada difficile, ma egli non ha dubbi: la sapienza di Dio diventerà la sua scelta di vita. Quando ci mettiamo al centro della nostra vita costruiamo il nostro inferno, perché tutto dipende da noi e pesa su di noi. La vita è un dono, viene da Dio. Mettiamo lui al centro, e vivremo di libertà, anche nella fatica.

 

19 dicembre - Betlemme

Lc 2,4-7

Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

***

Non c’è posto per una giovane coppia che sta per avere un bambino. E questo non perché gli abitanti di Betlemme siano gente cattiva e sadica. L’egoismo e l’indifferenza non vengono da una scelta, ma da una non-scelta. Chi non sceglie l’attenzione alle persone, la solidarietà, chi si ripiega nei propri affari e nelle proprie cose, chi comincia a mettere se stesso al centro della vita, diventa egoista senza saperlo, indifferente senza rendersene conto. Così, senza saperlo, vive in modo triste e cattivo. Non ci capiti come agli abitanti di Betlemme. Non diventiamo egoisti e disumani. Risvegliamo il cuore, altrimenti Dio stesso non potrà abitare in noi.

 

20 dicembre - L’asino e il bue

Is 1,2-3

Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore:

«Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me.

Il bue conosce il suo proprietario e l’asino la greppia del suo padrone,

ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende».

***

L’asino e il bue che mettiamo nel presepe non sono presenti nei racconti dell’infanzia di San Luca e San Matteo. Compaiono invece nel libro del profeta Isaia, e sono un simbolo che vuole scuotere la coscienza del popolo. Mentre infatti gli animali riconoscono il loro posto e la fonte del loro nutrimento, Israele è un popolo ribelle che volta le spalle al Dio che lo ha creato e che lo sostiene. L’asino e il bue sono il segno di un Israele e di un’umanità che volta le spalle a Dio. Contempliamoli nel nostro presepe, e chiediamo allo Spirito che ci doni di riconoscere ed accogliere Dio presente nella nostra vita.

 

21 dicembre - La Mangiatoia

Lc 2,6-7

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

***

Gesù non ha una culla. Sua Madre Maria non può mettere il Bambino in un luogo adeguato. Letteralmente Luca dice che lo depose in un legno, un richiamo evidente al legno della croce. Quel bambino è venuto nel mondo per dare la sua vita. Quel legno però è stato identificato in una mangiatoia, visto che probabilmente quello dove stavano Maria e Giuseppe era un rifugio per animali, e questo ci fa pensare a qualcosa di grande. La vita di Gesù sarà dono in un modo particolare e straordinario: egli si farà, per coloro che lo accoglieranno, cibo di vita. Tutto questo a partire da un vecchio legno, da un po’ di paglia. Dio non teme  la poca paglia del nostro cuore, non teme cioè il fatto che siamo inadeguati ad accoglierlo. Egli nasce nella nostra povertà, nella miseria, e lì si fa dono di vita nuova.

 

22 dicembre - Gli Angeli

Lc 2,8-14

C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

***

Gli angeli giocano un ruolo di importanza fondamentale nella vicenda della nascita di Gesù, ma il loro modo di fare potrebbe sembrare sorprendente. Si rivolgono a gente marginale (i pastori) e parlano di gioia grande e di salvezza in riferimento ad un evento normale, quello della nascita di un bambino, avvenuto in un contesto triste e inadeguato. A pensarci bene quello degli angeli è un annuncio pieno di speranza. Il Dio che annunciano non è selettivo e altezzoso. Non si manifesta in luoghi ricercati e unici, ma nella quotidianità più povera e improvvisata. Basta aprire gli occhi, lo si potrà riconoscere nel volto tenero di un neonato. Gli angeli sono quelle persone che ci aiutano a leggere la nostra quotidianità alla luce del vangelo. Angeli siamo noi, quando con i gesti e con le parole illuminiamo il grigiore di qualcuno con la carità, con una testimonianza semplice che faccia intuire a chi abbiamo accanto che Dio è vicino, alle porte, dentro la realtà, anche la più inadeguata.

 

23 dicembre - I pastori

Lc 2,15-17

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

***

Gente semplice i pastori, ma dal cuore saggio. Sanno riconoscere cosa vale di più e cosa di meno. Sono gente legata ad un lavoro molto pratico, eppure non esitano a mettere al primo posto l’annuncio degli angeli che potrebbe sembrare così poco concreto, quasi uno strano sogno. Contempliamo i pastori, e impariamo da loro a lasciare ogni giorno, per un po’ di tempo le nostre occupazioni per ritirarci. Come loro camminarono verso Betlemme, così noi impariamo la strada del cuore che ci conduce all’intimità con Dio. troveremo la fonte della nostra gioia e della nostra salvezza.

 

24 dicembre - I Magi

Mt 2,1-2

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».

***

I Magi sono saggi, sapienti venuti dall’oriente, persone che per la loro cultura hanno anche una onorevole posizione sociale. Eppure non si sentono arrivati. Non si siedono sulle loro certezze, sul loro sapere. Non si aggrappano al potere che certo deriva dalla loro conoscenza. Sono uomini in ricerca. Il loro cuore è rimasto giovane, capace di entusiasmo, desideroso di orizzonti grandi, sempre in fermento e in crescita verso qualcosa di nuovo, verso una vita più vera, più buona, più grande. Lasciamo che questi personaggi ci scuotano. Diventiamo come loro giovani nel cuore, capaci di desiderare una vita più buona e più piena, un amore più autentico, un orizzonte migliore. Anche per noi allora splenderà una stella, una qualche intuizione del cuore che ci ricondurrà all’incontro con Dio, non però ripiegati dentro lo scontato, ma piuttosto capaci di sempre nuovo entusiasmo e vitalità.

 

Ogni giorno, Per concludere

  1. Regaliamoci qualche istante di silenzio per meditare nel cuore il messaggio del Vangelo, per farlo diventare intuizione di vita e motivo di preghiera. 
  2.  Preghiamo con le parole prese dall’antico introito della messa della IV domenica di avvento 

 

Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,

E le nubi piovano il giusto.

Guarda, o Signore, l’afflizione del tuo popolo,

E manda Colui che stai per mandare:

Manda l’Agnello dominatore della terra,

Dalla pietra del deserto al monte della figlia di Sion:

Affinché Egli tolga il giogo della nostra schiavitù.

Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,

E le nubi piovano il Giusto.

Consolati, consolati, o popolo mio:

Presto verrà la tua salvezza:

Perché ti consumi nella mestizia, mentre il dolore ti ha rinnovato?

Ti salverò, non temere,

Perché io sono il Signore Dio tuo,

il Santo d’Israele, il tuo Redentore

Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,

E le nubi piovano il giusto.

 

  •  Invochiamo la vergine Maria, donna dell’Avvento, perché ci conduca ad accogliere il suo Figlio, Gesù, L’Emmanuele nostro Salvatore. 

 

O santa Madre del Redentore,

porta dei cieli, stella del mare,

soccorri il tuo popolo che anela a risorgere.

Tu che accogliendo il saluto dell’angelo,

nello stupore di tutto il creato,

hai generato il tuo Creatore,

madre sempre vergine,

pietà di noi peccatori.

 

Concludiamo invocando per noi la benedizione del Signore facendo il segno di croce e ripetendo queste parole:

Il Signore ci benedica,

ci preservi da ogni male

e ci conduca alla vita eterna.

Amen

 

Copia di Volantino Affidamento Immacolata 2019 pag 1

Ecco tua Madre

Volantino Affidamento Immacolata 2019 pag 1Il legame della comunità di Bosco Chiesanuova con l’Immacolata è consolidato e di lunga data. Ne è testimonianza il monumento al centro della piazza, ma anche la storia di suor Maria Giuseppa Scandola, che ha sperimentato in molte tappe della sua vita e della sua consacrazione la materna protezione di Maria.

La proposta di un percorso di affidamento alla Madre del Cielo invocata come Immacolata è allora un’occasione importante che affonda le sue radici nel passato, ma che vuole aiutarci a vivere il presente radicati nella fede e a guardare al futuro con la speranza che la Vergine ci indica, quella che viene dal suo Figlio risorto. Il percorso è proposto e guidato dall’istituto Missionarie dell’Immacolata “Padre Kolbe” e culminerà nel gesto dell’affidamento che sarà vissuto proprio nella solenne celebrazione che ogni anno la nostra comunità vive l’8 dicembre alle 18.30.

Chi desidera compiere il gesto dell’affidamento sarà accompagnato dalle Missionarie ad approfondire la conoscenza e la devozione alla Vergine in cinque incontri che si svolgeranno il mercoledì alle 20.45 in queste date e con questi temi: 2 ottobre, “la gioia di un incontro” – Maria nel cuore e nel progetto di Dio; 23 ottobre, “Maria Madre” – il dono della madre, fondamento dell’affidamento a Maria; 6 novembre, “Maria Sorella” – accogliere Maria per far nostri i suoi atteggiamenti e scelte e per imparare a sentirla sorella nel cammino della vita e della santità; 20 novembre, “Maria discepola missionaria” – l’affidamento come dinamismo di vita e di missione; 4 dicembre, “Pregare con il cuore di Maria” – Maria donna di contemplazione che ci insegna la fiducia, la preghiera, l’abbandono a Dio e al suo progetto.

Il percorso ci aiuterà a radicare a devozione a Maria nella scrittura e nel magistero della Chiesa, e diventa per chi lo vive un’autentica esperienza di fede, un’occasione per dire con la Madre il nostro Sì a Dio e per lasciarci accompagnare come lei, nell’umiltà, a sperimentare la Beatitudine dell’amore del Padre.

Chi lo desidera ulteriori informazioni su questa proposta in parrocchia.

 

Unknown-5

Le nostre celebrazioni nel ponte dell’Immacolata

Venerdì 7 dicembre- Messe prefestive della solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 16.00 alla casa di riposo “Villa San Giacomo”

ore 18.30 in parrocchia a Bosco Chiesanuova

ore 20.00 in parrocchia a Valdiporro

Sabato 8 dicembre– messe festive nella Solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco– questa messa sarà animata dal coro parrocchiale e partecipata da alcune suore missionarie combonianenella memoria dei 120 annidalla professione solenne di suor Maria Giuseppa Scandolanell’istituto fondato da Mons. Comboni ( vedi informazioni a questo link http://www.parrocchiabosco.it/in-memoria-di-un-si/). Al termine della celebrazione la processione al monumentoe l’affidamento a Maria Immacolata

 

Domenica 9 dicembre – messe festive nella II domenica di Avvento

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco

Unknown-2

In memoria di un sì

Un filo rosso unisce la storia della comunità cristiana di Bosco Chiesanuova con quella di una sua figlia di riguardo: suor Maria Giuseppa Scandola. Questa straordinaria donna ha lasciato la sua terra natale nel 1872, affascinata dalla proposta di Daniele Comboni di partecipare al suo sogno missionario per l’Africa. L’affetto per la terra d’origine non mancò mai nell’esperienza di Suor Maria Giuseppa. Questo sentimenti sincero e limpido non perse mai la purezza della gratuità, e non divenne perciò mai ostacolo al dono totale della sua vita per la missione. Nella sua vicenda si scorge qualcosa di più grande che la lega alla sua terra, qualcosa che viene dalla fede profonda e che ha a che fare con l’Immacolata. Per capire questo legame, basta ripercorrere, sincronizzandole tra di loro, alcune date della storia della parrocchia e della vicenda di suor Maria Giuseppa.

 26 gennaio 1849 - Nasce in contrada Biancari di Bosco Chiesanuova Maria Teresa Scandola: tutti la chiameranno “Marietta”, diventerà suor Maria Giuseppa.

8 dicembre 1854 - Pio IX proclama solennemente il dogma dell’immacolata concezione di Maria

Unknown-1

Iscrizione alla base del monumento all’Immacolata nella piazza di Bosco Chiesanuova

31 gennaio 1855 - Mons. Stefano Crosatti, alla fine di un triduo di preghiera che festeggia la definizione dogmatica, mette la comunità sotto la protezione dell’Immacolata e propone la costruzione del momumento in piazza che sarà inaugurato il 15 agosto 1855.Marietta Scandola ha sei anni; di li a poco la protezione della madre celeste le sarà preziosa, anche per affrontare il dramma che segnerà la sua giovane vita: il 30 agosto 1855 resterà orfana del padre.

Nel 1864 Mons. Stefano Crosatti sarà chiamato a lasciare la comunità di Bosco Chiesanuova. Nel 1870 diventerà vicario generale della Diocesi di Verona.

8 dicembre 1874 - insieme ad alcune altre giovani, Maria Teresa Scandola inizia formalmente il periodo di formazione religiosa e missionaria. La celebrazione sarà presieduta da Mons Crosatti che aveva battezzato Maria Teresa e che certamente aveva contribuito a ravvivare e far crescere la sua devozione mariana. Ormai tutti chiamano Marietta con il nuovo nome che Comboni le ha dato: Giuseppa.

L’8 dicembre del 1898 - nella nuova chiesa dell’Immacolata in Assuan, Suor Maria Giuseppa Scandola pronuncia finalmente i suoi voti perpetui nelle mani di Mons. Antonio Maria suor_ScandolaRoveggio, suo direttore spirituale e secondo successore di Mons. Daniele comboni come Vicario Apostolico dell’Africa Centrale.

Sono passati 120 anni da quel lontano 8 dicembre, ma a Bosco Chiesanuova si rinnova ancora oggi la devozione alla Vergine Immacolata. La sera dell’8 dicembre, dopo la celebrazione delle 18.30 ci recheremo al monumento dell’immacolata per affidare la nostra comunità parrocchiale alla Vergine Maria. La Madre celeste ci renda come suor Maria Giuseppa coraggiosi e fedeli testimoni di Cristo, non tanto con le parole ma con autentici fatti di carità, germogli di una vita vissuta nella logica del dono.

Unknown

Un invito di Papa Francesco

Papa Francesco ha affidato alla Sala Stampa della Santa Sede il compito di raggiungere tutti con un invito di preghiera. Nel mese di Ottobre, tradizionalmente legato alla preghiera del Rosario, il Santo Padre ci chiede l’impegno di pregare ogni giorno il rosario, facendo nostre anche le parole dell’antica antifona mariana “Sub tuum praesidium” e della preghiera a San Michele Arcangelo composta da papaLeone XIII. Il Santo Padre chiede che tutti i credenti si uniscano nella comunione di preghiera con queste modalità per un’intenzione molto particolare: “perché la santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato, e impegnata a combattere senza nessuna esitazione affinché il male non prevalga.”

Facciamo nostra questa intenzione di preghiera del Papa!

il comunicato della sala stampa: Comunicato della sala stampa della Santa Sede 01504  il comunicato in originale è reperibile al link: http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/09/29/0707/01504.html

Le preghiere indicate dal Papa: Unknown-1

sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio:

non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,

e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.

 

San Michele Arcangelo,difendici nella lotta,

sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio.

Capo supremo delle milizie celesti,fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio,

Satana e gli altri spiriti maligniche vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen.

 

 

Prima messa di don Giovanni Canteri - 30 Gennaio 2003

don Fabiano nella pienezza della vita

Dopo lunghi anni di servizio nella nostra comunità il Signore ha chiamato a se, per donargli la sua pienezza, il caro

Don Fabiano Bonagiunti

Ringraziamo il Signore per la sua vita, il suo ministero e il bene che ha compiuto tra noi.

Don Fabiano era nato il 5 maggio 1927 a Roverchiara, e, come appartenente alla medesima parrocchia, era stato ordinato presbitero l’8 novembre 1953. Fu anzitutto Vicario parrocchiale a Castagnaro, fino al 1964. Fu poi nominato Parroco a Mezzane di Sotto, fino al 1967; trasferito quindi a Bosco Chiesanuova, vi stette come Parroco fino al 1999, e come Collaboratore fino al 2017. Nell’ultimo anno si trasferì, per problemi di salute, presso la casa di riposo Villa San Giacomo.

Messa in contrada Scali

Messa in contrada Scali

Lunedì 12 marzo alle ore 12.00 il feretro di don Fabiano sarà chiuso e collocato in chiesa parrocchiale, dove il Vescovo presiederà il rito delle esequie alle ore 15 . La salma sarà poi tumulata nella tomba di famiglia del cimitero di Roverchiara.

Celebreremo le messe di suffragio per don Fabiano domenica 18 marzo alle ore 11.00 (settimo anniversario) e domenica 15 aprile alle ore 11.00 (trentesimo anniversario).

Unknown

Orari delle celebrazioni nel tempo di Natale

Comunità parrocchiali di Bosco Chiesanuova e Valdiporro

Celebrazioni nel tempo di Natale

Il Natale è ormai alle porte e con le nostre comunità ci prepariamo a viverlo come tempo di grazia, che ci insegni ad accogliere nella povera paglia della nostra vita il Dio che si fa uomo per noi. Quest’anno, chi entrerà in chiesa per celebrare il Natale o per pregare troverà, oltre al consueto presepe e all’albero, anche una simpatica proposta realizzata in collaborazione con la nostra scuola primaria: saranno esposti in chiesa i presepi che i bambini hanno realizzato con materiali di riciclo e che hanno partecipato al concorso indetto da AMIA. Viviamo con fede ed impegno questi giorni di Grazia, e si rinnovi in noi lo stupore e la gratitudine per la grandezza con cui, nel suo Amore, Dio Padre ci dona il suo Figlio.

Domenica 16 dicembre

III Domenica di Avvento

Bosco Chiesanuova

Messe festive ore 8.30, 11.00, 18.30

Valdiporro

Messa festiva ore 9.45

* Ore 18 in teatro a Cerro provocazione per ado e giovani in vista delle confessioni natalizie

 

Lunedì 17 dicembre

Secondo giorno della novena di Natale

Bosco Chiesanuova

Messa feriale ore 8.30

Ore 16.00 Confessioni per i ragazzi del catechismo delle medie

 

Martedì 18 dicembre 

Terzo giorno della novena di Natale

Bosco Chiesanuova

Messa feriale ore 8.30

* Confessioni Ado eGiovani ore 20.45 a Corbiolo

 

Mercoledì 19 dicembre

Quarto giorno della novena di Natale

Valdiporro- Messa feriale ore 9.00

* Ritiro e confessioni per adulti a Casa Nazareth ore 14.30 e 20.30

 

Giovedì 20 dicembre

Quinto giorno della novena di Natale

Bosco Chiesanuova

Messa feriale ore 8.30

Adorazione Eucaristica dalle 16.00 alle 22.00 - * Confessioni ore 16.00 – 21.30

 

Venerdì 21 dicembre

Sesto giorno della novena di Natale

Bosco ChiesanuovaMessa ore 8.30

 

Sabato 22 dicembre

Settimo giorno della novena di Natale

Bosco Chiesanuova

* Confessioni ore 9.00-12.00 e 15.00 19.00

Messa d domenica in casa di Riposo ore 16

Messa della domenica ore 18.30

Valdiporro

Messa della domenica ore 20.00

 

Domenica 23 dicembre

IV Domenica di Avvento

Bosco Chiesanuova

Messe festive ore 8.30, 11.00, 18.30. Alla messa delle 11 la benedizione delle statuette di Gesù Bambino che ciascuno metterà nel presepe.

* Confessioni ore 16.00-18.00 e 20.00-22.00

Valdiporro

Messa festiva ore 9.45

* Confessioni ore 15-18

 

Lunedì 24 dicembre

Vigilia di Natale 

Valdiporro

Messa nella notte di Natale ore 21.00 – Al termine della celebrazione scambio di auguri con bevande e dolce natalizio offerto dal gruppo XIII Comuni

Bosco Chiesanuova

* Confessioni ore 9.00-12.30 e 15.00-19.30

Messa nella notte di Natale ore 23.00 – Al termine della celebrazione scambio di auguri con bevande e dolce natalizio offerto dal gruppo Alpini

 

Martedì 25 dicembre

Natale del Signore

Bosco Chiesanuova

Messe festive ore 8.30, 11.00, 18.30

Valdiporro

Messa festiva ore 9.45

 

Mercoledì 26 dicembre

Santo Stefano

Bosco Chiesanuova

Messa ore 10.00

Messa Natalizia ore 16.00 alla Casa di Riposo “Villa San Giacomo”

 

Giovedì 27 dicembre

San Giovanni Apostolo ed Evangelista

Bosco Chiesanuova

Messa feriale ore 8.30

Adorazione eucaristica dalle 16.00 alle 22.00

Dalle 21 alle 22 momento di preghiera guidato

 

Venerdì 28 dicembre

Santi Martiri Innocenti

Bosco Chiesanuova

Messa feriale ore 8.30

 

Sabato 29 dicembre

Bosco Chiesanuova

Messa della domenica ore 18.30

Valdiporro

Messa della domenica ore 20.00

 

Domenica 30 dicembre

Santa Famiglia di Gesù, Maria Santissima e Giuseppe

Bosco Chiesanuova

Messe festive ore 8.30, 11.00, 18.30

Alle 17 momento di meditazione natalizia con musiche proposte dal Trio “Sophia” che animerà anche la messa delle 18.30

Valdiporro

Messa festiva ore 9.45

 

Lunedì 31 dicembre Ringraziamento

Bosco Chiesanuova

Messa della solennità di Maria Madre di Dio ore 18.30 – Ringraziamento e canto del “Te Deum”

 

Martedì 01 gennaio

Solennità di Maria Madre di Dio

Bosco Chiesanuova

Messe festive ore 8.30, 11.00, 18.30

La messa delle 18.30 sarà animata dal coro “La Frizzolana”

Valdiporro

Messa festiva ore 9.45

 

Mercoledì 02 gennaio

Valdiporro

Messa feriale ore 9.00

 

Giovedì 03 gennaio

Bosco Chiesanuova

Messa feriale ore 8.30

Adorazione eucaristica dalle 16.00 alle 22.00

 

Venerdì 04 gennaio

Bosco Chiesanuova

Messa alla Casa di Riposo ore 16.00

 

Sabato 05 gennaio

Bosco Chiesanuova

Messa della domenica ore 18.30

Valdiporro

Messa della domenica ore 20.00

 

Domenica 06 gennaio

Epifania del Signore

Bosco Chiesanuova

Messe festive ore 8.30, 11.00, 18.30

Valdiporro

Messa festiva ore 9.45

 

 

 

presepe

Dentro il mistero: adorazione natalizia con riflessioni e canti della tradizione

La Parrocchia di Bosco Chiesanuova presenta “Dentro il mistero: adorazione natalizia con riflessioni e canti della tradizione”.

A conclusione della consueta Adorazione Eucaristica, giovedì 28 dicembre, alle ore 21.00, si svolgerà presso la chiesa parrocchiale un momento di adorazione, dove si alterneranno spazi di riflessione e preghiera a canti della tradizione natalizia, animati dall’organo ed eseguiti da un gruppo di giovani oltre che della nostra parrocchia, anche provenienti da tutta la vicaria. Un’occasione per riscoprire il vero senso del Natale.

IMG_3849-03-06-17-10-56

Amore che si dona, il Sacro cuore di Gesù

Nel mese di giugno la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù. Questa particolare raffigurazione di Gesù che offre la sua vita, il suo cuore, vuole concentrare la nostra attenzione sull’amore di Cristo per noi: un amore grande, eroico, che diventa dono di se. Il simbolo, il cuore che esce dal petto, cerca di rendere visibile la realtà: Gesù Cristo è venuto a manifestarci l’Amore grande di Dio per noi, un amore disposto a donarsi del tutto, a darci tutto se stesso.

A volte la nostra cultura tende a svalutare un po’ l’amore, esaltandolo a parole ma svuotandolo nei fatti. Lo stesso amore che giustificherebbe qualsiasi cosa, è considerato nel medesimo tempo realtà effimera, caduca, che può finire all’improvviso. In nome della presenza o dell’assenza di questo strano amore, si è giustificati non solo a fare scelte, ma anche a ferire drammaticamente gli altri, a scivolare via da ogni senso di responsabilità, e, alla fine, a mettere se stessi al centro di ogni cosa, al centro del mondo.

L’amore che il Vangelo ci presenta è molto diverso da questo. Gesù indica ai suoi discepoli la strada dell’amore, ma spiega loro che l’amore è impegno della vita, servizio, cura. Amare non significa solo essere immediatamente gratificati, comprendere in ogni istante il senso di ogni gesto e di ogni fatica. Amare, per Gesù, significa innanzitutto donare. Chi sceglie di amare, decide di fare sua la stessa logica del Maestro che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la vita. L’unico amore vero, quello che sa realmente riempire la vita, è dunque l’amore che sa farsi dono gratuito. Dono e gratuità, atteggiamenti che abbiamo bisogno di imparare da Cristo. Contemplare il crocifisso ci ricorda il momento solenne e drammatico nel quale egli ci ha dato la vita, l’immagine del Sacro cuore ci porta a ricordare che egli, Risorto, continua ad amarci fino a donare la sua vita per noi.

IMG_3847-03-06-17-10-56

Il Sacro cuore è legato anche all’esperienza mistica santa Margherita Maria Alacoque, una suora della visitazione. Il 27 dicembre del 1673, festa di san Giovanni evangelista, Margherita ha un’esperienza mistica: Gesù le appare invitandola a prendere il posto che san Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena, ovvero posare il capo sul suo Cuore, poi le dice: «Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno». Margherita Maria ebbe tali apparizioni per 17 anni, sino alla morte.

 

Il Cuore divino si manifestava su un trono di fiamme, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dal peccato e sormontato da una croce, quella della Redenzione. Gesù si presentava sfolgorante di gloria, con le cinque piaghe, brillanti come soli e da quel corpo risorto uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo petto che, racconterà la mistica, assomigliava ad una fornace, la quale, aprendosi, mostrava l’ardente e amante Cuore, sorgente di quelle fiamme.

 

Gesù Cristo lamentava l’ingratitudine degli uomini e la loro indifferenza, per questo chiese a santa Margherita di supplire a tali mancanze sollecitandola a fare la Comunione il primo venerdì di ogni mese e a prostrarsi, con faccia a terra, dalle 23,00 alle 24,00, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse dedicato alla festa del suo Cuore. Esecutore della diffusione di questa devozione fu il padre spirituale della santa, il gesuita san Claudio de la Colombiere (1641-1682).

 

Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la mistica, si ebbero nel Noviziato delle Suore della Visitazione di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire) il 20 luglio 1685 e il 21 giugno 1686. Nel 1856, con il beato Pio IX, la festa del Sacro Cuore divenne universale. Sull’esortazione di questo Pontefice si diffusero gli Atti di consacrazione al Cuore di Gesù della famiglia e delle nazioni. Sorsero ovunque cappelle, oratori, chiese, basiliche, santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù. Proliferarono quadri e stampe; si iniziò la pia pratica della Comunione nel primo venerdì del mese e si composero le Litanie del Sacro Cuore, dedicando il mese di giugno al suo culto.

Numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, sono strettamente legate alla devozione del Sacro Cuore di Gesù, la cui festa viene celebrata il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini. Tra queste congregazioni, anche quella dei missionari Comboniani, che San Daniele Comboni volle affidati al cuore di Gesù perché la loro disponibilità alla missione fosse totale, fino al dono della vita.

 

Cfr il testo dell’enciclica di Pio XII sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù “Haurietis aquas” https://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html

Cfr le notizie riportate sul sito: http://www.santiebeati.it/dettaglio/20280

 

In attesa dello Spirito Santo

Sabato 3 Giugno nella Basilica di sant’Anastasia a Verona il vescovo mons. Giuseppe Zenti presiederà la solenne veglia di Pentecoste. Siamo invitati a metterci in comunione con questo momento di preghiera e a prepararlo con la novena di Pentecoste. Troviamo i testi per la preghiera sul libretto a disposizione in fondo alla chiesa oppure qui sotto.

02 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena15 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena16 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena