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Le nostre celebrazioni nel ponte dell’Immacolata

Venerdì 7 dicembre- Messe prefestive della solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 16.00 alla casa di riposo “Villa San Giacomo”

ore 18.30 in parrocchia a Bosco Chiesanuova

ore 20.00 in parrocchia a Valdiporro

Sabato 8 dicembre– messe festive nella Solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco– questa messa sarà animata dal coro parrocchiale e partecipata da alcune suore missionarie combonianenella memoria dei 120 annidalla professione solenne di suor Maria Giuseppa Scandolanell’istituto fondato da Mons. Comboni ( vedi informazioni a questo link http://www.parrocchiabosco.it/in-memoria-di-un-si/). Al termine della celebrazione la processione al monumentoe l’affidamento a Maria Immacolata

 

Domenica 9 dicembre – messe festive nella II domenica di Avvento

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco

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In memoria di un sì

Un filo rosso unisce la storia della comunità cristiana di Bosco Chiesanuova con quella di una sua figlia di riguardo: suor Maria Giuseppa Scandola. Questa straordinaria donna ha lasciato la sua terra natale nel 1872, affascinata dalla proposta di Daniele Comboni di partecipare al suo sogno missionario per l’Africa. L’affetto per la terra d’origine non mancò mai nell’esperienza di Suor Maria Giuseppa. Questo sentimenti sincero e limpido non perse mai la purezza della gratuità, e non divenne perciò mai ostacolo al dono totale della sua vita per la missione. Nella sua vicenda si scorge qualcosa di più grande che la lega alla sua terra, qualcosa che viene dalla fede profonda e che ha a che fare con l’Immacolata. Per capire questo legame, basta ripercorrere, sincronizzandole tra di loro, alcune date della storia della parrocchia e della vicenda di suor Maria Giuseppa.

 26 gennaio 1849 - Nasce in contrada Biancari di Bosco Chiesanuova Maria Teresa Scandola: tutti la chiameranno “Marietta”, diventerà suor Maria Giuseppa.

8 dicembre 1854 - Pio IX proclama solennemente il dogma dell’immacolata concezione di Maria

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Iscrizione alla base del monumento all’Immacolata nella piazza di Bosco Chiesanuova

31 gennaio 1855 - Mons. Stefano Crosatti, alla fine di un triduo di preghiera che festeggia la definizione dogmatica, mette la comunità sotto la protezione dell’Immacolata e propone la costruzione del momumento in piazza che sarà inaugurato il 15 agosto 1855.Marietta Scandola ha sei anni; di li a poco la protezione della madre celeste le sarà preziosa, anche per affrontare il dramma che segnerà la sua giovane vita: il 30 agosto 1855 resterà orfana del padre.

Nel 1864 Mons. Stefano Crosatti sarà chiamato a lasciare la comunità di Bosco Chiesanuova. Nel 1870 diventerà vicario generale della Diocesi di Verona.

8 dicembre 1874 - insieme ad alcune altre giovani, Maria Teresa Scandola inizia formalmente il periodo di formazione religiosa e missionaria. La celebrazione sarà presieduta da Mons Crosatti che aveva battezzato Maria Teresa e che certamente aveva contribuito a ravvivare e far crescere la sua devozione mariana. Ormai tutti chiamano Marietta con il nuovo nome che Comboni le ha dato: Giuseppa.

L’8 dicembre del 1898 - nella nuova chiesa dell’Immacolata in Assuan, Suor Maria Giuseppa Scandola pronuncia finalmente i suoi voti perpetui nelle mani di Mons. Antonio Maria suor_ScandolaRoveggio, suo direttore spirituale e secondo successore di Mons. Daniele comboni come Vicario Apostolico dell’Africa Centrale.

Sono passati 120 anni da quel lontano 8 dicembre, ma a Bosco Chiesanuova si rinnova ancora oggi la devozione alla Vergine Immacolata. La sera dell’8 dicembre, dopo la celebrazione delle 18.30 ci recheremo al monumento dell’immacolata per affidare la nostra comunità parrocchiale alla Vergine Maria. La Madre celeste ci renda come suor Maria Giuseppa coraggiosi e fedeli testimoni di Cristo, non tanto con le parole ma con autentici fatti di carità, germogli di una vita vissuta nella logica del dono.

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Un appuntamento che non può mancare

Nella memoria della nostra fede c’è un luogo che riveste una particolare importanza, perché porta con se ricordi di bellezza, atmosfere di pace, perché si porta dietro i racconti di devozione e fede dei nostri nonni ma è capace di portare anche noi in una dimensione di serenità, di verità, di desiderio di Dio. Per questo il pellegrinaggio al santuario “Madonna della Corona” è una tappa annuale che non può mancare nella vita delle nostre comunità. Domenica 7 ottobre siamo partiti in molti. Qualcuno, più coraggioso e più allenato, si è messo in Unknown-1Unknown-2marcia alle 6 del mattino per vivere tutto il pellegrinaggio a piedi. Altri si sono organizzati per recarsi a Brentino e affrontare nell’amicizia circa 1700 gradini che raggiungono il santuario. Altri ancora hanno raggiunto in pullman la frazione di Spiazzi per scendere verso la Basilica. Abbiamo celebrato l’eucaristia portando ai piedi della vergine le preghiere e le intenzioni di tutta la comunità. Quest’anno anche gli anziani della casa di Riposo “Villa San Giacomo” hanno potuto partecipare in qualche modo all’esperienza. Nella messa di sabato 6 ottobre ciascuno di loro ha consegnato al parroco un lume, al quale affidare idealmente le loro intenzioni di preghiera, e don Lucio ha acceso questi lumi al santuario. L’esperienza di questo pellegrinaggio è stata per molti occasione di preghiera, di unità, o anche semplicemente di condivisione. Maria illumini il cuore di coloro che hanno voluto condividere questa esperienza, ascolti le nostre preghiere e custodisca la vita delle nostre famiglie e comunità.

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Un invito di Papa Francesco

Papa Francesco ha affidato alla Sala Stampa della Santa Sede il compito di raggiungere tutti con un invito di preghiera. Nel mese di Ottobre, tradizionalmente legato alla preghiera del Rosario, il Santo Padre ci chiede l’impegno di pregare ogni giorno il rosario, facendo nostre anche le parole dell’antica antifona mariana “Sub tuum praesidium” e della preghiera a San Michele Arcangelo composta da papaLeone XIII. Il Santo Padre chiede che tutti i credenti si uniscano nella comunione di preghiera con queste modalità per un’intenzione molto particolare: “perché la santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato, e impegnata a combattere senza nessuna esitazione affinché il male non prevalga.”

Facciamo nostra questa intenzione di preghiera del Papa!

il comunicato della sala stampa: Comunicato della sala stampa della Santa Sede 01504  il comunicato in originale è reperibile al link: http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/09/29/0707/01504.html

Le preghiere indicate dal Papa: Unknown-1

sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio:

non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,

e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.

 

San Michele Arcangelo,difendici nella lotta,

sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio.

Capo supremo delle milizie celesti,fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio,

Satana e gli altri spiriti maligniche vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen.