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Copia di Volantino Affidamento Immacolata 2019 pag 1

Ecco tua Madre

Volantino Affidamento Immacolata 2019 pag 1Il legame della comunità di Bosco Chiesanuova con l’Immacolata è consolidato e di lunga data. Ne è testimonianza il monumento al centro della piazza, ma anche la storia di suor Maria Giuseppa Scandola, che ha sperimentato in molte tappe della sua vita e della sua consacrazione la materna protezione di Maria.

La proposta di un percorso di affidamento alla Madre del Cielo invocata come Immacolata è allora un’occasione importante che affonda le sue radici nel passato, ma che vuole aiutarci a vivere il presente radicati nella fede e a guardare al futuro con la speranza che la Vergine ci indica, quella che viene dal suo Figlio risorto. Il percorso è proposto e guidato dall’istituto Missionarie dell’Immacolata “Padre Kolbe” e culminerà nel gesto dell’affidamento che sarà vissuto proprio nella solenne celebrazione che ogni anno la nostra comunità vive l’8 dicembre alle 18.30.

Chi desidera compiere il gesto dell’affidamento sarà accompagnato dalle Missionarie ad approfondire la conoscenza e la devozione alla Vergine in cinque incontri che si svolgeranno il mercoledì alle 20.45 in queste date e con questi temi: 2 ottobre, “la gioia di un incontro” – Maria nel cuore e nel progetto di Dio; 23 ottobre, “Maria Madre” – il dono della madre, fondamento dell’affidamento a Maria; 6 novembre, “Maria Sorella” – accogliere Maria per far nostri i suoi atteggiamenti e scelte e per imparare a sentirla sorella nel cammino della vita e della santità; 20 novembre, “Maria discepola missionaria” – l’affidamento come dinamismo di vita e di missione; 4 dicembre, “Pregare con il cuore di Maria” – Maria donna di contemplazione che ci insegna la fiducia, la preghiera, l’abbandono a Dio e al suo progetto.

Il percorso ci aiuterà a radicare a devozione a Maria nella scrittura e nel magistero della Chiesa, e diventa per chi lo vive un’autentica esperienza di fede, un’occasione per dire con la Madre il nostro Sì a Dio e per lasciarci accompagnare come lei, nell’umiltà, a sperimentare la Beatitudine dell’amore del Padre.

Chi lo desidera ulteriori informazioni su questa proposta in parrocchia.

 

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La preghiera del Rosario

Bassoriliveo chiesa Parrocchiale

Maria consegna il Rosario a San Domenico, Chiesa di Bosco Chiesanuova, Altare della Madonna del Rosario

Le notizie storiche sulla nascita e sull’evoluzione della preghiera del Rosario sono innumerevoli ed emergono nelle vicende della Chiesa a volte in maniera precisa e luminosa, altre volte come cenno legato alla devozione di qualche santo. Non è semplice ricostruirne un percorso coerente e certo. Proviamo comunque a raggranellare qualche notizia per avere un’idea di quanto sia antica e radicata nella spiritualità cristiana questa devozione.

Già nel 1100 i filosofi di Chartres parlano di una devozione mariana simile al Rosario, ma ancora essa non ha questo nome.

In modo più specifico però, la nascita del rosario deve essere messa in relazione ad un’esperienza mistica di San Domenico di Guzmán. Racconta Alano della Rupe, Domenicano bretone, che il suo santo padre fondatore ebbe nel 1212 una visione. Mentre pregava, chiedendo la forza e la sapienza necessarie per combattere l’eresia albigese, Domenico ebbe una visione. La Madre di Dio gli apparve e in risposta alla sua richiesta gli consegnò il Rosario. Da allora questo fatto è stato spesso raffigurato nei capitelli e negli altari dedicati alla Vergine, per suggerire al popolo di Dio questa preghiera. Anche nella nostra chiesa parrocchiale, l’altare dedicato alla Madonna del Rosario ricorda questo fatto con un bassorilievo.

Da questo momento in poi le testimonianze si moltiplicano. La vita di San Domenico stesso è caratterizzata da fatti legati alla preghiera del rosario, ma la devozione si diffonde presto anche tra i fedeli.

Pochi anni dopo l’esperienza mistica del santo, nelle “Cantigas de Santa Maria”, il re di Castiglia e Leon, Alfonso X detto il saggio, loderà la Vergine Santa chiamandola «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi, dei cieli via (…)».

Un balzo nel tempo e troviamo san Filippo Neri, che nel suo oratorio a Roma insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre e a cantare le sue lodi,

Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar maggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….».

Il legame tra il mese di Maggio e la devozione mariana viene però da un Gesuita, Padre Annibale Dionisi, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754. Uomo di povertà, di pietà e di pazienza, egli pubblicò a Parma uno scritto dal titolo: “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Nel testo vi è anche una novità. Egli infatti invitava a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa “per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine”.

Poco meno di cento anni dopo, a raccontare con tratti di profonda spiritualità, e a raccomandare con grande calore la devozione alla Vergine Maria, sarà San Luigi Maria Grignion de Montfort. Il suo “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine” è un vero e proprio trattato su Maria, sul suo posto nella storia della salvezza, sull’importanza e la forma autentica della preghiera a lei, in particolare con lo strumento del rosario.

Molti santi poi sono stati promotori di questa devozione, come non ricordare ad esempio San Giovanni Bosco con la sua raccomandazione di pregare il rosario, e con l’esortazione ai ragazzi a pregare almeno tre Ave Maria ogni sera prima di dormire.

Nella storia recente sono i Papi ad aver dato costante impulso alla devozione del rosario e al mese di Maggio con il magistero e con il loro esempio concreto.

Il Santo papa Paolo VI, conosciuto per la più famosa esortazione apostolica “Marialis cultus”, vero gioiello della devozione a Maria, è autore di altri due scritti preziosi. L’enciclica “Mense maio” dove invita a pregare la Madonna per il felice esito del Concilio e per la pace nel mondo, e dove indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione.

L’enciclica “Christi Matri”, nella quale rinnova l’invito accorato a pregare Maria perché ottenga al mondo il dono della pace.

San Giovanni Paolo II caratterizzerà l’intero suo ministero episcopale e petrino con la devozione a Maria, sintetizzata nel suo motto, preso dal trattato Montfort “Totus tuus”, tutto tuo! Egli torna moltissime volte sul tema della devozione Mariana, nelle catechesi e negli scritti. Ne ricordiamo due in particolare: l’enciclica “Redemptoris Mater” sulla Beata Vergine Maria nella vita della Chiesa in cammino, e la lettera apostolica “Rosarium virginis Mariae” sul santo rosario, nella quale tra l’altro egli aggiunge ai misteri tradizionali un nuovo ciclo di meditazioni sulla vita pubblica di Gesù.

Anche Papa Benedetto XVI e Papa Francesco hanno più volte raccomandato con le parole e con l’esempio la devozione a Maria e la preghiera del Rosario.

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Le nostre celebrazioni nel ponte dell’Immacolata

Venerdì 7 dicembre- Messe prefestive della solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 16.00 alla casa di riposo “Villa San Giacomo”

ore 18.30 in parrocchia a Bosco Chiesanuova

ore 20.00 in parrocchia a Valdiporro

Sabato 8 dicembre– messe festive nella Solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco– questa messa sarà animata dal coro parrocchiale e partecipata da alcune suore missionarie combonianenella memoria dei 120 annidalla professione solenne di suor Maria Giuseppa Scandolanell’istituto fondato da Mons. Comboni ( vedi informazioni a questo link http://www.parrocchiabosco.it/in-memoria-di-un-si/). Al termine della celebrazione la processione al monumentoe l’affidamento a Maria Immacolata

 

Domenica 9 dicembre – messe festive nella II domenica di Avvento

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco

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In memoria di un sì

Un filo rosso unisce la storia della comunità cristiana di Bosco Chiesanuova con quella di una sua figlia di riguardo: suor Maria Giuseppa Scandola. Questa straordinaria donna ha lasciato la sua terra natale nel 1872, affascinata dalla proposta di Daniele Comboni di partecipare al suo sogno missionario per l’Africa. L’affetto per la terra d’origine non mancò mai nell’esperienza di Suor Maria Giuseppa. Questo sentimenti sincero e limpido non perse mai la purezza della gratuità, e non divenne perciò mai ostacolo al dono totale della sua vita per la missione. Nella sua vicenda si scorge qualcosa di più grande che la lega alla sua terra, qualcosa che viene dalla fede profonda e che ha a che fare con l’Immacolata. Per capire questo legame, basta ripercorrere, sincronizzandole tra di loro, alcune date della storia della parrocchia e della vicenda di suor Maria Giuseppa.

 26 gennaio 1849 - Nasce in contrada Biancari di Bosco Chiesanuova Maria Teresa Scandola: tutti la chiameranno “Marietta”, diventerà suor Maria Giuseppa.

8 dicembre 1854 - Pio IX proclama solennemente il dogma dell’immacolata concezione di Maria

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Iscrizione alla base del monumento all’Immacolata nella piazza di Bosco Chiesanuova

31 gennaio 1855 - Mons. Stefano Crosatti, alla fine di un triduo di preghiera che festeggia la definizione dogmatica, mette la comunità sotto la protezione dell’Immacolata e propone la costruzione del momumento in piazza che sarà inaugurato il 15 agosto 1855.Marietta Scandola ha sei anni; di li a poco la protezione della madre celeste le sarà preziosa, anche per affrontare il dramma che segnerà la sua giovane vita: il 30 agosto 1855 resterà orfana del padre.

Nel 1864 Mons. Stefano Crosatti sarà chiamato a lasciare la comunità di Bosco Chiesanuova. Nel 1870 diventerà vicario generale della Diocesi di Verona.

8 dicembre 1874 - insieme ad alcune altre giovani, Maria Teresa Scandola inizia formalmente il periodo di formazione religiosa e missionaria. La celebrazione sarà presieduta da Mons Crosatti che aveva battezzato Maria Teresa e che certamente aveva contribuito a ravvivare e far crescere la sua devozione mariana. Ormai tutti chiamano Marietta con il nuovo nome che Comboni le ha dato: Giuseppa.

L’8 dicembre del 1898 - nella nuova chiesa dell’Immacolata in Assuan, Suor Maria Giuseppa Scandola pronuncia finalmente i suoi voti perpetui nelle mani di Mons. Antonio Maria suor_ScandolaRoveggio, suo direttore spirituale e secondo successore di Mons. Daniele comboni come Vicario Apostolico dell’Africa Centrale.

Sono passati 120 anni da quel lontano 8 dicembre, ma a Bosco Chiesanuova si rinnova ancora oggi la devozione alla Vergine Immacolata. La sera dell’8 dicembre, dopo la celebrazione delle 18.30 ci recheremo al monumento dell’immacolata per affidare la nostra comunità parrocchiale alla Vergine Maria. La Madre celeste ci renda come suor Maria Giuseppa coraggiosi e fedeli testimoni di Cristo, non tanto con le parole ma con autentici fatti di carità, germogli di una vita vissuta nella logica del dono.

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Un appuntamento che non può mancare

Nella memoria della nostra fede c’è un luogo che riveste una particolare importanza, perché porta con se ricordi di bellezza, atmosfere di pace, perché si porta dietro i racconti di devozione e fede dei nostri nonni ma è capace di portare anche noi in una dimensione di serenità, di verità, di desiderio di Dio. Per questo il pellegrinaggio al santuario “Madonna della Corona” è una tappa annuale che non può mancare nella vita delle nostre comunità. Domenica 7 ottobre siamo partiti in molti. Qualcuno, più coraggioso e più allenato, si è messo in Unknown-1Unknown-2marcia alle 6 del mattino per vivere tutto il pellegrinaggio a piedi. Altri si sono organizzati per recarsi a Brentino e affrontare nell’amicizia circa 1700 gradini che raggiungono il santuario. Altri ancora hanno raggiunto in pullman la frazione di Spiazzi per scendere verso la Basilica. Abbiamo celebrato l’eucaristia portando ai piedi della vergine le preghiere e le intenzioni di tutta la comunità. Quest’anno anche gli anziani della casa di Riposo “Villa San Giacomo” hanno potuto partecipare in qualche modo all’esperienza. Nella messa di sabato 6 ottobre ciascuno di loro ha consegnato al parroco un lume, al quale affidare idealmente le loro intenzioni di preghiera, e don Lucio ha acceso questi lumi al santuario. L’esperienza di questo pellegrinaggio è stata per molti occasione di preghiera, di unità, o anche semplicemente di condivisione. Maria illumini il cuore di coloro che hanno voluto condividere questa esperienza, ascolti le nostre preghiere e custodisca la vita delle nostre famiglie e comunità.

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Un invito di Papa Francesco

Papa Francesco ha affidato alla Sala Stampa della Santa Sede il compito di raggiungere tutti con un invito di preghiera. Nel mese di Ottobre, tradizionalmente legato alla preghiera del Rosario, il Santo Padre ci chiede l’impegno di pregare ogni giorno il rosario, facendo nostre anche le parole dell’antica antifona mariana “Sub tuum praesidium” e della preghiera a San Michele Arcangelo composta da papaLeone XIII. Il Santo Padre chiede che tutti i credenti si uniscano nella comunione di preghiera con queste modalità per un’intenzione molto particolare: “perché la santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato, e impegnata a combattere senza nessuna esitazione affinché il male non prevalga.”

Facciamo nostra questa intenzione di preghiera del Papa!

il comunicato della sala stampa: Comunicato della sala stampa della Santa Sede 01504  il comunicato in originale è reperibile al link: http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/09/29/0707/01504.html

Le preghiere indicate dal Papa: Unknown-1

sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio:

non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,

e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.

 

San Michele Arcangelo,difendici nella lotta,

sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio.

Capo supremo delle milizie celesti,fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio,

Satana e gli altri spiriti maligniche vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen.