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Una giornata all’insegna dell’amicizia!

Abbiamo pensato di proporre una giornata all’insegna dell’amicizia e della bellezza da scoprire… ed ecco la nostra gita parrocchiale!

Parrocchia di Bosco Chiesanuova

GITA ACERTOSA PAVIA EGRAZZANO VISCONTI11819_169_certosa

DOMENICA 31/03/2019

ORE  6:45 – Ritrovo presso Piazza Alpini.

ORE  7:00 – Partenza con bus GT con sosta lungo il percorso.

ORE 10:00 – arrivo  alla CERTOSA di PAVIA, capolavoro del Rinascimento Lombardo. I Monaci accompagnano i visitatori alla scoperta di questo magnifico complesso monumentale: Basilica, Museo e Parco.

ORE 11:00 -  Messa in Certosa

ORE 13:00 -  Pranzo al sacco.

PRIMO POMERIGGIO – Trasferimento a GRAZZANO VISCONTI: all’apparenza un borgo trecentesco, in realtà un incredibile progetto in stile neo-medioevale voluto dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone agli inizi del ‘900. Insieme all’imponente castello e al suo parco con uno straordinario giardino all’italiana, un luogo pieno di fascino e di atmosfera.

TARDO POMERIGGIO: partenza per il viaggio di rientro verso BOSCO CHIESANUOVA

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:859_grazzano_visconti_s7g8_z

ADULTI – EURO 25,00

BAMBINI fino ai 12 anni – EURO 10,00

La quota comprende: viaggio in bus GT, visita alla Certosa di Pavia, visita libera al borgo di Grazzano Visconti.

 

Per informazioni: Sandra 328/7419642  - Chiara 347/7779846 – Don Lucio 348/2448631

Iscrizioni  entro sabato 23/03/2019

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Cuore e creatività pre dei presepi davvero speciali!

In questo periodo storico il presepe è diventato terreno di contesa per molti, ma alla scuola Primaria di Bosco Chiesanuova le cose non stanno così; al contrario la rappresentazione della Natività è diventata per i bambini stimolo per la fantasia, esperienza di collaborazione, occasione di formazione al tema dell’ecologia, motivo di inclusione e, perchè no, di soddisfazione e divertimento.

Chiediamo a una insegnate di raccontarci i dettagli di questa avventura.

-Maestra Flora, com’è iniziata questa bella esperienza?

Questo è il terzo anno che la nostra scuola partecipa a questo concorso: nel 2016 con una classe e dal 2017 con tutte le classi. L’idea è legata ai temi dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente, del riciclo, insieme alla conoscenza tecnologica dei materiali, delle possibilità di trovare gli “scarti” come risorsa. La proposta ci è sembrata subito importante per questo percorso di sensibilizzazione sia per gli alunni che per le famiglie, che hanno collaborato in vari modi (procurando materiali, costruendo, elaborando…): il futuro del nostro pianeta, del Creato, è nelle mani di tutti noi. Il 2030, il 2050 sono date che sentiamo risuonare tante volte, varrebbe la pena pensare a quanti anni avranno questi nostri bambini in quel tempo.

-I bambini e i ragazzi come hanno accolto questa proposta?

I bambini si sono entusiasmati sia per l’idea in sé, che per il tempo laboratoriale investito (decisamente più divertente che stare sui quaderni) anche se spesso faticoso, intenso e lungo. L’obiettivo del vincere è passato in secondo piano: molto più importante collaborare, condividere, aiutarsi, mettere ognuno il proprio talento, le capacità.

Ogni classe ha fatto un progetto autonomo, aiutati dagli insegnanti, sia per l’uso dei materiali che per le modalità di lavoro. Dai piccoli di classe prima che hanno rappresentato il Bimbo Gesù in mezzo alle molte “case” con gli occhi, alla classe quinta che ha usato ritagli di copertine colorate per un coloratissimo mosaico; non manca la ruota (di bicicletta) per appendere le stelle, la capanna con muschio e legno con tanti personaggi (bottigliette di yogurt) vestiti e lo scatolone girevole che partendo dal deserto dell’oriente (segatura) annuncia che “E’ nato” nel mondo.

-Mettere insieme le idee e le abilità è una bella fatica, qual è stato l’ostacolo più grande, e quale la sorpresa più bella di questo lavoro?

Bhe! Ostacoli? La ruota che non stava in piedi, lo scatolone che non si chiudeva, Le cataste di immondizie nelle aule, il rumore e la confusione… ma certamente alla fine la sorpresa di vedere una “Meraviglia!” ha dato a tutti una grande soddisfazione. Aggiungiamo anche la contentezza per la partecipazione di tutti gli alunni, tutti nessuno escluso: e questo per noi è la conferma che si può lavorare, imparare, camminare tutti insieme nella nuova società che viviamo. Anche questo è augurio di Natale!

Un augurio che viene dai bambini e che vogliamo estendere a tutte le persone che visiteranno i presepi in questi giorni! Ricordiamo che sarà possibile ammirare il lavoro dei nostri bambini in chiesa parrocchiale, dal 28 dicembre al 6 gennaio negli orari di apertura della chiesa (indicativamente 8-19.30)

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In memoria di un sì

Un filo rosso unisce la storia della comunità cristiana di Bosco Chiesanuova con quella di una sua figlia di riguardo: suor Maria Giuseppa Scandola. Questa straordinaria donna ha lasciato la sua terra natale nel 1872, affascinata dalla proposta di Daniele Comboni di partecipare al suo sogno missionario per l’Africa. L’affetto per la terra d’origine non mancò mai nell’esperienza di Suor Maria Giuseppa. Questo sentimenti sincero e limpido non perse mai la purezza della gratuità, e non divenne perciò mai ostacolo al dono totale della sua vita per la missione. Nella sua vicenda si scorge qualcosa di più grande che la lega alla sua terra, qualcosa che viene dalla fede profonda e che ha a che fare con l’Immacolata. Per capire questo legame, basta ripercorrere, sincronizzandole tra di loro, alcune date della storia della parrocchia e della vicenda di suor Maria Giuseppa.

 26 gennaio 1849 - Nasce in contrada Biancari di Bosco Chiesanuova Maria Teresa Scandola: tutti la chiameranno “Marietta”, diventerà suor Maria Giuseppa.

8 dicembre 1854 - Pio IX proclama solennemente il dogma dell’immacolata concezione di Maria

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Iscrizione alla base del monumento all’Immacolata nella piazza di Bosco Chiesanuova

31 gennaio 1855 - Mons. Stefano Crosatti, alla fine di un triduo di preghiera che festeggia la definizione dogmatica, mette la comunità sotto la protezione dell’Immacolata e propone la costruzione del momumento in piazza che sarà inaugurato il 15 agosto 1855.Marietta Scandola ha sei anni; di li a poco la protezione della madre celeste le sarà preziosa, anche per affrontare il dramma che segnerà la sua giovane vita: il 30 agosto 1855 resterà orfana del padre.

Nel 1864 Mons. Stefano Crosatti sarà chiamato a lasciare la comunità di Bosco Chiesanuova. Nel 1870 diventerà vicario generale della Diocesi di Verona.

8 dicembre 1874 - insieme ad alcune altre giovani, Maria Teresa Scandola inizia formalmente il periodo di formazione religiosa e missionaria. La celebrazione sarà presieduta da Mons Crosatti che aveva battezzato Maria Teresa e che certamente aveva contribuito a ravvivare e far crescere la sua devozione mariana. Ormai tutti chiamano Marietta con il nuovo nome che Comboni le ha dato: Giuseppa.

L’8 dicembre del 1898 - nella nuova chiesa dell’Immacolata in Assuan, Suor Maria Giuseppa Scandola pronuncia finalmente i suoi voti perpetui nelle mani di Mons. Antonio Maria suor_ScandolaRoveggio, suo direttore spirituale e secondo successore di Mons. Daniele comboni come Vicario Apostolico dell’Africa Centrale.

Sono passati 120 anni da quel lontano 8 dicembre, ma a Bosco Chiesanuova si rinnova ancora oggi la devozione alla Vergine Immacolata. La sera dell’8 dicembre, dopo la celebrazione delle 18.30 ci recheremo al monumento dell’immacolata per affidare la nostra comunità parrocchiale alla Vergine Maria. La Madre celeste ci renda come suor Maria Giuseppa coraggiosi e fedeli testimoni di Cristo, non tanto con le parole ma con autentici fatti di carità, germogli di una vita vissuta nella logica del dono.

Al termine della celebrazione con i vecchi amici copia

Marco: La risposta ad una chiamata

Marco Vinco, classe 1996. Alle spalle una formazione al liceo scientifico agli Angeli e l’esperienza di vita e di relazioni del paese di Bosco, davanti agli occhi un futuro tutto da scoprire, specialmente dopo il passo importante che ha caratterizzato la sua vita. Carissimo Marco, raccontaci di Giovedì 1 novembre 2018…

Il primo novembre è stato un giorno importante per la mia vita: ho fatto per la prima volta i voti di povertà – castità – obbedienza nell’Opera Famiglia di Nazareth, fondata da p. Igino

Marco con la sua famiglia

Marco con la sua famiglia

Silvestrelli, personaggio ben noto a coloro che vivono a Bosco, anche grazie all’attività della casa di Nazareth di Bosco. Insieme alla prima professione, ho fatto la vestizione, segno esteriore del mio cambiamento di vita. È stata una celebrazione semplice ma molto bella, nel Santuario di Monte Solane, dove riposano le spoglie di p. Igino, partecipata da parenti, da amici “nuovi” e di “vecchia data”, dal parroco don Lucio e da compaesani. La presenza della gente da Bosco mi ha fatto molto piacere soprattutto perché ho sentito vicina tutta la comunità, che ho sempre portato nel cuore.

Un passo importante dunque… e i passi importanti della vita non vengono mai dal nulla, non cadono da cielo… o forse sì?

alcuni momenti della celebrazione 2

Un momento della celebrazione

Bèh, possiamo dire che in questo caso è proprio caduta dal cielo! Scherzi a parte, le scelte importanti della vita hanno sempre bisogno di discernimento, tanto più quelle radicali come la vita consacrata. Nel mio caso, ad esempio, prima di decidermi di entrare in seminario ci sono voluti ben quattro anni da quel fatidico giorno di maggio dove ho sentito i primi germi di vocazione;  seguiti da tre anni di discernimento specifico nella Congregazione che mi hanno portato a fare questo genere di scelta. Quindi non è stata una scelta “azzardata” e soprattutto è stata fatta con “compagni di viaggio” che mi hanno aiutato a comprendere sempre meglio “il mio posto nel mondo”: nella prima parte con don Lucio e nella seconda parte con il Superiore Generale dell’Opera e con i Formatori.

Tornando al 1 novembre, cos’è cambiato per te, qual è ora la tua prospettiva di vita dopo i voti?

Dal primo novembre sono diventato un consacrato: ho quindi abbandonato la vita laicale per abbracciare la vita religiosa. Le tappe per il

Un momento della celebrazione

Un momento della celebrazione

proseguo sono ben scandite dalle Costituzioni dell’Opera: ci sono almeno quattro anni di rinnovo annuale dei voti per arrivare ai voti perpetui; successivamente, a Dio piacendo, ci sarà l’ordinazione diaconale e presbiterale. Comunque, un passo alla volta; intanto mi propongo di vivere bene questo dono giorno dopo giorno!

Oggi c’è grande difficoltà davanti alle scelte importanti della vita. Cosa ti senti di dire a chi, più o meno della tua età, si trova a dare forma alla vita attraverso scelte importanti?

Prima di tutto di porsi in maniera serena le domande sul futuro e sul senso della propria vita, di farsi aiutare da qualcuno che possa guidare queste domande e, infine, di non aver paura di agire una volta trovate delle risposte, che non saranno mai definitivamente esaustive, perché alla fine la gioia che si trova vale molto di più di mille paure.

Al termine della celebrazione con i vecchi amici

Al termine della celebrazione con i vecchi amici

Grazie di cuore caro Marco! Grazie per il tempo che ci hai dedicato, certamente la freschezza di queste tue risposte saprà toccare il cuore di molti. Grazie per la tua testimonianza di fede e di scelta di vita. Stai certo che la comunità di Bosco ti porta al Signore nella preghiera di molti… e ance tu ricordati di noi!

La foto al termine della celebrazione

La foto al termine della celebrazione

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Un appuntamento che non può mancare

Nella memoria della nostra fede c’è un luogo che riveste una particolare importanza, perché porta con se ricordi di bellezza, atmosfere di pace, perché si porta dietro i racconti di devozione e fede dei nostri nonni ma è capace di portare anche noi in una dimensione di serenità, di verità, di desiderio di Dio. Per questo il pellegrinaggio al santuario “Madonna della Corona” è una tappa annuale che non può mancare nella vita delle nostre comunità. Domenica 7 ottobre siamo partiti in molti. Qualcuno, più coraggioso e più allenato, si è messo in Unknown-1Unknown-2marcia alle 6 del mattino per vivere tutto il pellegrinaggio a piedi. Altri si sono organizzati per recarsi a Brentino e affrontare nell’amicizia circa 1700 gradini che raggiungono il santuario. Altri ancora hanno raggiunto in pullman la frazione di Spiazzi per scendere verso la Basilica. Abbiamo celebrato l’eucaristia portando ai piedi della vergine le preghiere e le intenzioni di tutta la comunità. Quest’anno anche gli anziani della casa di Riposo “Villa San Giacomo” hanno potuto partecipare in qualche modo all’esperienza. Nella messa di sabato 6 ottobre ciascuno di loro ha consegnato al parroco un lume, al quale affidare idealmente le loro intenzioni di preghiera, e don Lucio ha acceso questi lumi al santuario. L’esperienza di questo pellegrinaggio è stata per molti occasione di preghiera, di unità, o anche semplicemente di condivisione. Maria illumini il cuore di coloro che hanno voluto condividere questa esperienza, ascolti le nostre preghiere e custodisca la vita delle nostre famiglie e comunità.

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Prima messa di don Giovanni Canteri - 30 Gennaio 2003

don Fabiano nella pienezza della vita

Dopo lunghi anni di servizio nella nostra comunità il Signore ha chiamato a se, per donargli la sua pienezza, il caro

Don Fabiano Bonagiunti

Ringraziamo il Signore per la sua vita, il suo ministero e il bene che ha compiuto tra noi.

Don Fabiano era nato il 5 maggio 1927 a Roverchiara, e, come appartenente alla medesima parrocchia, era stato ordinato presbitero l’8 novembre 1953. Fu anzitutto Vicario parrocchiale a Castagnaro, fino al 1964. Fu poi nominato Parroco a Mezzane di Sotto, fino al 1967; trasferito quindi a Bosco Chiesanuova, vi stette come Parroco fino al 1999, e come Collaboratore fino al 2017. Nell’ultimo anno si trasferì, per problemi di salute, presso la casa di riposo Villa San Giacomo.

Messa in contrada Scali

Messa in contrada Scali

Lunedì 12 marzo alle ore 12.00 il feretro di don Fabiano sarà chiuso e collocato in chiesa parrocchiale, dove il Vescovo presiederà il rito delle esequie alle ore 15 . La salma sarà poi tumulata nella tomba di famiglia del cimitero di Roverchiara.

Celebreremo le messe di suffragio per don Fabiano domenica 18 marzo alle ore 11.00 (settimo anniversario) e domenica 15 aprile alle ore 11.00 (trentesimo anniversario).

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Dentro il mistero: adorazione natalizia con riflessioni e canti della tradizione

La Parrocchia di Bosco Chiesanuova presenta “Dentro il mistero: adorazione natalizia con riflessioni e canti della tradizione”.

A conclusione della consueta Adorazione Eucaristica, giovedì 28 dicembre, alle ore 21.00, si svolgerà presso la chiesa parrocchiale un momento di adorazione, dove si alterneranno spazi di riflessione e preghiera a canti della tradizione natalizia, animati dall’organo ed eseguiti da un gruppo di giovani oltre che della nostra parrocchia, anche provenienti da tutta la vicaria. Un’occasione per riscoprire il vero senso del Natale.

In attesa dello Spirito Santo

Sabato 3 Giugno nella Basilica di sant’Anastasia a Verona il vescovo mons. Giuseppe Zenti presiederà la solenne veglia di Pentecoste. Siamo invitati a metterci in comunione con questo momento di preghiera e a prepararlo con la novena di Pentecoste. Troviamo i testi per la preghiera sul libretto a disposizione in fondo alla chiesa oppure qui sotto.

02 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena15 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena16 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena

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Betlemme, culla del Messia

La Bibbia è un grande e affascinante mondo da esplorare. Attraverso mille sentieri, a partire da infiniti e diversi punti di vista ne si possono esplorare le infinite ricchezze, e si possono scoprire in essa inattese bellezze. In occasione del Natale abbiamo voluto proporre uno di questi percorsi, a partire da un filo conduttore inusuale: la città di Betlemme.

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La mostra che proponiamo, ideata e realizzata dalle Edizioni Terra Santa, non ha i tratti di uno studio approfondito sulla città di Davide; i venti pannelli del percorso ci guidano piuttosto ad intuire la ricchezza di storia e di fede delle vicende che si sono svolte in questa città. Grandi personaggi, eventi di fede, luoghi che testimoniano fatti e vicende importanti della storia del popolo eletto. La mostra “Betlemme, culla del Messia” vuole essere per tutti un’occasione per conoscere qualcosa in più del mondo della bibbia e per nutrire la nostra fede. Sarà possibile visitare la mostra negli orari di apertura della Chiesa (dalle 7.30 alle 22.00) dal 26 Dicembre alla fine di Gennaio, avendo cura di evitare gli orari delle celebrazioni (possono essere consultati cliccando qui)

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Il pannello di presentazione della mostra

Opere di Misericordia

Distillato di sapienza antica, per la modalità con cui ci sono state trasmesse, le opere della misericordia rischiano di sembrarci realtà legate al passato. Soffiata via la polvere del passato, se ne riscopre invece la straordinaria attualità. Le opere della misericordia corporale e spirituale sono indicazioni forti per la vita del cristiano, ci insegnano atteggiamenti concreti che ci chiedono di metterci in gioco, di convertire il cuore e le abitudini, di non limitarci ad ascoltare il vangelo, ma diventare invece gente che sa accogliere e concretizzare la Parola di Dio. Da un’idea nata sui nostri monti, grazie all’impegno di E.M.I. edizioni missionarie, nasce questa mostra che abbiamo voluto proporre negli ultimi mesi del giubileo.

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Invitiamo tutti a prendersi il tempo di visitarla. Con grande semplicità, ma anche in  maniera molto incisiva, i pannelli propongono ciascuna delle 14 opere corredata da un testo biblico, una brevissima provocazione di Papa Francesco, la figura di un testimone rispetto alla quale è proposto anche sempre un riferimento internet per eventuali approfondimenti. Crediamo che questo percorso possa servirci a concretizzare la misericordia che abbiamo conosciuto e accolto in questo giubileo.

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Speriamo che il riscoprire questa sapienza cristiana serva a ciascuno per convertire un po’ il proprio stile di vita, per diventare concretamente, un po’ di più, operatore di misericordia nel nostro mondo.