Tutti gli articoli di Don Lucio Benedetti

wunder_lomu

GREST 2019

wunder_aslaTra i meravigliosi fiordi della penisola scandinava si erge imponente il Villaggio di Wunder, la più bella tra le città del Nord! Ma qualcosa di spaventoso e inaspettato si abbatte sul Villaggio. Ha inizio qui lìavventura del nostro Grest. Se vuoi saperne di più, partecipa con noi alle giornate di gioco, allegria, divertimento, alla scoperta di cose nuove e di nuove relazioni. Nel volantino allegato trovi tutte le indicazioni necessarie per iscriverti! A presto :-)

Clicca qui per scaricare il Modulo iscrizione al GREST 2019

 

Unknown

La preghiera del Rosario

Bassoriliveo chiesa Parrocchiale

Maria consegna il Rosario a San Domenico, Chiesa di Bosco Chiesanuova, Altare della Madonna del Rosario

Le notizie storiche sulla nascita e sull’evoluzione della preghiera del Rosario sono innumerevoli ed emergono nelle vicende della Chiesa a volte in maniera precisa e luminosa, altre volte come cenno legato alla devozione di qualche santo. Non è semplice ricostruirne un percorso coerente e certo. Proviamo comunque a raggranellare qualche notizia per avere un’idea di quanto sia antica e radicata nella spiritualità cristiana questa devozione.

Già nel 1100 i filosofi di Chartres parlano di una devozione mariana simile al Rosario, ma ancora essa non ha questo nome.

In modo più specifico però, la nascita del rosario deve essere messa in relazione ad un’esperienza mistica di San Domenico di Guzmán. Racconta Alano della Rupe, Domenicano bretone, che il suo santo padre fondatore ebbe nel 1212 una visione. Mentre pregava, chiedendo la forza e la sapienza necessarie per combattere l’eresia albigese, Domenico ebbe una visione. La Madre di Dio gli apparve e in risposta alla sua richiesta gli consegnò il Rosario. Da allora questo fatto è stato spesso raffigurato nei capitelli e negli altari dedicati alla Vergine, per suggerire al popolo di Dio questa preghiera. Anche nella nostra chiesa parrocchiale, l’altare dedicato alla Madonna del Rosario ricorda questo fatto con un bassorilievo.

Da questo momento in poi le testimonianze si moltiplicano. La vita di San Domenico stesso è caratterizzata da fatti legati alla preghiera del rosario, ma la devozione si diffonde presto anche tra i fedeli.

Pochi anni dopo l’esperienza mistica del santo, nelle “Cantigas de Santa Maria”, il re di Castiglia e Leon, Alfonso X detto il saggio, loderà la Vergine Santa chiamandola «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi, dei cieli via (…)».

Un balzo nel tempo e troviamo san Filippo Neri, che nel suo oratorio a Roma insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre e a cantare le sue lodi,

Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar maggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….».

Il legame tra il mese di Maggio e la devozione mariana viene però da un Gesuita, Padre Annibale Dionisi, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754. Uomo di povertà, di pietà e di pazienza, egli pubblicò a Parma uno scritto dal titolo: “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Nel testo vi è anche una novità. Egli infatti invitava a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa “per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine”.

Poco meno di cento anni dopo, a raccontare con tratti di profonda spiritualità, e a raccomandare con grande calore la devozione alla Vergine Maria, sarà San Luigi Maria Grignion de Montfort. Il suo “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine” è un vero e proprio trattato su Maria, sul suo posto nella storia della salvezza, sull’importanza e la forma autentica della preghiera a lei, in particolare con lo strumento del rosario.

Molti santi poi sono stati promotori di questa devozione, come non ricordare ad esempio San Giovanni Bosco con la sua raccomandazione di pregare il rosario, e con l’esortazione ai ragazzi a pregare almeno tre Ave Maria ogni sera prima di dormire.

Nella storia recente sono i Papi ad aver dato costante impulso alla devozione del rosario e al mese di Maggio con il magistero e con il loro esempio concreto.

Il Santo papa Paolo VI, conosciuto per la più famosa esortazione apostolica “Marialis cultus”, vero gioiello della devozione a Maria, è autore di altri due scritti preziosi. L’enciclica “Mense maio” dove invita a pregare la Madonna per il felice esito del Concilio e per la pace nel mondo, e dove indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione.

L’enciclica “Christi Matri”, nella quale rinnova l’invito accorato a pregare Maria perché ottenga al mondo il dono della pace.

San Giovanni Paolo II caratterizzerà l’intero suo ministero episcopale e petrino con la devozione a Maria, sintetizzata nel suo motto, preso dal trattato Montfort “Totus tuus”, tutto tuo! Egli torna moltissime volte sul tema della devozione Mariana, nelle catechesi e negli scritti. Ne ricordiamo due in particolare: l’enciclica “Redemptoris Mater” sulla Beata Vergine Maria nella vita della Chiesa in cammino, e la lettera apostolica “Rosarium virginis Mariae” sul santo rosario, nella quale tra l’altro egli aggiunge ai misteri tradizionali un nuovo ciclo di meditazioni sulla vita pubblica di Gesù.

Anche Papa Benedetto XVI e Papa Francesco hanno più volte raccomandato con le parole e con l’esempio la devozione a Maria e la preghiera del Rosario.

11819_169_certosa

Una giornata all’insegna dell’amicizia!

Abbiamo pensato di proporre una giornata all’insegna dell’amicizia e della bellezza da scoprire… ed ecco la nostra gita parrocchiale!

Parrocchia di Bosco Chiesanuova

GITA ACERTOSA PAVIA EGRAZZANO VISCONTI11819_169_certosa

DOMENICA 31/03/2019

ORE  6:45 – Ritrovo presso Piazza Alpini.

ORE  7:00 – Partenza con bus GT con sosta lungo il percorso.

ORE 10:00 – arrivo  alla CERTOSA di PAVIA, capolavoro del Rinascimento Lombardo. I Monaci accompagnano i visitatori alla scoperta di questo magnifico complesso monumentale: Basilica, Museo e Parco.

ORE 11:00 -  Messa in Certosa

ORE 13:00 -  Pranzo al sacco.

PRIMO POMERIGGIO – Trasferimento a GRAZZANO VISCONTI: all’apparenza un borgo trecentesco, in realtà un incredibile progetto in stile neo-medioevale voluto dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone agli inizi del ‘900. Insieme all’imponente castello e al suo parco con uno straordinario giardino all’italiana, un luogo pieno di fascino e di atmosfera.

TARDO POMERIGGIO: partenza per il viaggio di rientro verso BOSCO CHIESANUOVA

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:859_grazzano_visconti_s7g8_z

ADULTI – EURO 25,00

BAMBINI fino ai 12 anni – EURO 10,00

La quota comprende: viaggio in bus GT, visita alla Certosa di Pavia, visita libera al borgo di Grazzano Visconti.

 

Per informazioni: Sandra 328/7419642  - Chiara 347/7779846 – Don Lucio 348/2448631

Iscrizioni  entro sabato 23/03/2019

Unknown-4

Cuore e creatività pre dei presepi davvero speciali!

In questo periodo storico il presepe è diventato terreno di contesa per molti, ma alla scuola Primaria di Bosco Chiesanuova le cose non stanno così; al contrario la rappresentazione della Natività è diventata per i bambini stimolo per la fantasia, esperienza di collaborazione, occasione di formazione al tema dell’ecologia, motivo di inclusione e, perchè no, di soddisfazione e divertimento.

Chiediamo a una insegnate di raccontarci i dettagli di questa avventura.

-Maestra Flora, com’è iniziata questa bella esperienza?

Questo è il terzo anno che la nostra scuola partecipa a questo concorso: nel 2016 con una classe e dal 2017 con tutte le classi. L’idea è legata ai temi dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente, del riciclo, insieme alla conoscenza tecnologica dei materiali, delle possibilità di trovare gli “scarti” come risorsa. La proposta ci è sembrata subito importante per questo percorso di sensibilizzazione sia per gli alunni che per le famiglie, che hanno collaborato in vari modi (procurando materiali, costruendo, elaborando…): il futuro del nostro pianeta, del Creato, è nelle mani di tutti noi. Il 2030, il 2050 sono date che sentiamo risuonare tante volte, varrebbe la pena pensare a quanti anni avranno questi nostri bambini in quel tempo.

-I bambini e i ragazzi come hanno accolto questa proposta?

I bambini si sono entusiasmati sia per l’idea in sé, che per il tempo laboratoriale investito (decisamente più divertente che stare sui quaderni) anche se spesso faticoso, intenso e lungo. L’obiettivo del vincere è passato in secondo piano: molto più importante collaborare, condividere, aiutarsi, mettere ognuno il proprio talento, le capacità.

Ogni classe ha fatto un progetto autonomo, aiutati dagli insegnanti, sia per l’uso dei materiali che per le modalità di lavoro. Dai piccoli di classe prima che hanno rappresentato il Bimbo Gesù in mezzo alle molte “case” con gli occhi, alla classe quinta che ha usato ritagli di copertine colorate per un coloratissimo mosaico; non manca la ruota (di bicicletta) per appendere le stelle, la capanna con muschio e legno con tanti personaggi (bottigliette di yogurt) vestiti e lo scatolone girevole che partendo dal deserto dell’oriente (segatura) annuncia che “E’ nato” nel mondo.

-Mettere insieme le idee e le abilità è una bella fatica, qual è stato l’ostacolo più grande, e quale la sorpresa più bella di questo lavoro?

Bhe! Ostacoli? La ruota che non stava in piedi, lo scatolone che non si chiudeva, Le cataste di immondizie nelle aule, il rumore e la confusione… ma certamente alla fine la sorpresa di vedere una “Meraviglia!” ha dato a tutti una grande soddisfazione. Aggiungiamo anche la contentezza per la partecipazione di tutti gli alunni, tutti nessuno escluso: e questo per noi è la conferma che si può lavorare, imparare, camminare tutti insieme nella nuova società che viviamo. Anche questo è augurio di Natale!

Un augurio che viene dai bambini e che vogliamo estendere a tutte le persone che visiteranno i presepi in questi giorni! Ricordiamo che sarà possibile ammirare il lavoro dei nostri bambini in chiesa parrocchiale, dal 28 dicembre al 6 gennaio negli orari di apertura della chiesa (indicativamente 8-19.30)

Unknown-5

Le nostre celebrazioni nel ponte dell’Immacolata

Venerdì 7 dicembre- Messe prefestive della solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 16.00 alla casa di riposo “Villa San Giacomo”

ore 18.30 in parrocchia a Bosco Chiesanuova

ore 20.00 in parrocchia a Valdiporro

Sabato 8 dicembre– messe festive nella Solennità dell’Immacolata concezione di Maria:

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco– questa messa sarà animata dal coro parrocchiale e partecipata da alcune suore missionarie combonianenella memoria dei 120 annidalla professione solenne di suor Maria Giuseppa Scandolanell’istituto fondato da Mons. Comboni ( vedi informazioni a questo link http://www.parrocchiabosco.it/in-memoria-di-un-si/). Al termine della celebrazione la processione al monumentoe l’affidamento a Maria Immacolata

 

Domenica 9 dicembre – messe festive nella II domenica di Avvento

ore 8.30 a Bosco

ore 9.45 a Valdiporro

ore 11.00 a Bosco

ore 18.30 a Bosco

Unknown-2

In memoria di un sì

Un filo rosso unisce la storia della comunità cristiana di Bosco Chiesanuova con quella di una sua figlia di riguardo: suor Maria Giuseppa Scandola. Questa straordinaria donna ha lasciato la sua terra natale nel 1872, affascinata dalla proposta di Daniele Comboni di partecipare al suo sogno missionario per l’Africa. L’affetto per la terra d’origine non mancò mai nell’esperienza di Suor Maria Giuseppa. Questo sentimenti sincero e limpido non perse mai la purezza della gratuità, e non divenne perciò mai ostacolo al dono totale della sua vita per la missione. Nella sua vicenda si scorge qualcosa di più grande che la lega alla sua terra, qualcosa che viene dalla fede profonda e che ha a che fare con l’Immacolata. Per capire questo legame, basta ripercorrere, sincronizzandole tra di loro, alcune date della storia della parrocchia e della vicenda di suor Maria Giuseppa.

 26 gennaio 1849 - Nasce in contrada Biancari di Bosco Chiesanuova Maria Teresa Scandola: tutti la chiameranno “Marietta”, diventerà suor Maria Giuseppa.

8 dicembre 1854 - Pio IX proclama solennemente il dogma dell’immacolata concezione di Maria

Unknown-1

Iscrizione alla base del monumento all’Immacolata nella piazza di Bosco Chiesanuova

31 gennaio 1855 - Mons. Stefano Crosatti, alla fine di un triduo di preghiera che festeggia la definizione dogmatica, mette la comunità sotto la protezione dell’Immacolata e propone la costruzione del momumento in piazza che sarà inaugurato il 15 agosto 1855.Marietta Scandola ha sei anni; di li a poco la protezione della madre celeste le sarà preziosa, anche per affrontare il dramma che segnerà la sua giovane vita: il 30 agosto 1855 resterà orfana del padre.

Nel 1864 Mons. Stefano Crosatti sarà chiamato a lasciare la comunità di Bosco Chiesanuova. Nel 1870 diventerà vicario generale della Diocesi di Verona.

8 dicembre 1874 - insieme ad alcune altre giovani, Maria Teresa Scandola inizia formalmente il periodo di formazione religiosa e missionaria. La celebrazione sarà presieduta da Mons Crosatti che aveva battezzato Maria Teresa e che certamente aveva contribuito a ravvivare e far crescere la sua devozione mariana. Ormai tutti chiamano Marietta con il nuovo nome che Comboni le ha dato: Giuseppa.

L’8 dicembre del 1898 - nella nuova chiesa dell’Immacolata in Assuan, Suor Maria Giuseppa Scandola pronuncia finalmente i suoi voti perpetui nelle mani di Mons. Antonio Maria suor_ScandolaRoveggio, suo direttore spirituale e secondo successore di Mons. Daniele comboni come Vicario Apostolico dell’Africa Centrale.

Sono passati 120 anni da quel lontano 8 dicembre, ma a Bosco Chiesanuova si rinnova ancora oggi la devozione alla Vergine Immacolata. La sera dell’8 dicembre, dopo la celebrazione delle 18.30 ci recheremo al monumento dell’immacolata per affidare la nostra comunità parrocchiale alla Vergine Maria. La Madre celeste ci renda come suor Maria Giuseppa coraggiosi e fedeli testimoni di Cristo, non tanto con le parole ma con autentici fatti di carità, germogli di una vita vissuta nella logica del dono.

Al termine della celebrazione con i vecchi amici copia

Marco: La risposta ad una chiamata

Marco Vinco, classe 1996. Alle spalle una formazione al liceo scientifico agli Angeli e l’esperienza di vita e di relazioni del paese di Bosco, davanti agli occhi un futuro tutto da scoprire, specialmente dopo il passo importante che ha caratterizzato la sua vita. Carissimo Marco, raccontaci di Giovedì 1 novembre 2018…

Il primo novembre è stato un giorno importante per la mia vita: ho fatto per la prima volta i voti di povertà – castità – obbedienza nell’Opera Famiglia di Nazareth, fondata da p. Igino

Marco con la sua famiglia

Marco con la sua famiglia

Silvestrelli, personaggio ben noto a coloro che vivono a Bosco, anche grazie all’attività della casa di Nazareth di Bosco. Insieme alla prima professione, ho fatto la vestizione, segno esteriore del mio cambiamento di vita. È stata una celebrazione semplice ma molto bella, nel Santuario di Monte Solane, dove riposano le spoglie di p. Igino, partecipata da parenti, da amici “nuovi” e di “vecchia data”, dal parroco don Lucio e da compaesani. La presenza della gente da Bosco mi ha fatto molto piacere soprattutto perché ho sentito vicina tutta la comunità, che ho sempre portato nel cuore.

Un passo importante dunque… e i passi importanti della vita non vengono mai dal nulla, non cadono da cielo… o forse sì?

alcuni momenti della celebrazione 2

Un momento della celebrazione

Bèh, possiamo dire che in questo caso è proprio caduta dal cielo! Scherzi a parte, le scelte importanti della vita hanno sempre bisogno di discernimento, tanto più quelle radicali come la vita consacrata. Nel mio caso, ad esempio, prima di decidermi di entrare in seminario ci sono voluti ben quattro anni da quel fatidico giorno di maggio dove ho sentito i primi germi di vocazione;  seguiti da tre anni di discernimento specifico nella Congregazione che mi hanno portato a fare questo genere di scelta. Quindi non è stata una scelta “azzardata” e soprattutto è stata fatta con “compagni di viaggio” che mi hanno aiutato a comprendere sempre meglio “il mio posto nel mondo”: nella prima parte con don Lucio e nella seconda parte con il Superiore Generale dell’Opera e con i Formatori.

Tornando al 1 novembre, cos’è cambiato per te, qual è ora la tua prospettiva di vita dopo i voti?

Dal primo novembre sono diventato un consacrato: ho quindi abbandonato la vita laicale per abbracciare la vita religiosa. Le tappe per il

Un momento della celebrazione

Un momento della celebrazione

proseguo sono ben scandite dalle Costituzioni dell’Opera: ci sono almeno quattro anni di rinnovo annuale dei voti per arrivare ai voti perpetui; successivamente, a Dio piacendo, ci sarà l’ordinazione diaconale e presbiterale. Comunque, un passo alla volta; intanto mi propongo di vivere bene questo dono giorno dopo giorno!

Oggi c’è grande difficoltà davanti alle scelte importanti della vita. Cosa ti senti di dire a chi, più o meno della tua età, si trova a dare forma alla vita attraverso scelte importanti?

Prima di tutto di porsi in maniera serena le domande sul futuro e sul senso della propria vita, di farsi aiutare da qualcuno che possa guidare queste domande e, infine, di non aver paura di agire una volta trovate delle risposte, che non saranno mai definitivamente esaustive, perché alla fine la gioia che si trova vale molto di più di mille paure.

Al termine della celebrazione con i vecchi amici

Al termine della celebrazione con i vecchi amici

Grazie di cuore caro Marco! Grazie per il tempo che ci hai dedicato, certamente la freschezza di queste tue risposte saprà toccare il cuore di molti. Grazie per la tua testimonianza di fede e di scelta di vita. Stai certo che la comunità di Bosco ti porta al Signore nella preghiera di molti… e ance tu ricordati di noi!

La foto al termine della celebrazione

La foto al termine della celebrazione

Locandina Giovani copia

Scegliere… Amare!

Locandina GiovaniCosa significa oggi scegliere? In un mondo che ha moltiplicato le possibilità, le opzioni, le direzioni da intraprendere, la possibilità di fare una scelta buona e stabile per la propria vita sembra diventata sempre più difficile. Perchè? In che modo, e con quali strumenti possiamo continuare a fare delle scelte che servano a costruire il nostro futuro, a incamminarci verso una realizzazione di se abbastanza solida, verso delle relazioni buone, verso una vita vissuta in pienezza? In questi sette incontri cercheremo di metterci in gioco, lasciandoci guidare e illuminare anche dalla Parola di Dio, per iniziare a trovare dei punti di riferimento che ci aiutino a concretizzare scelte buone per la nostra vita. Gli incontri si svolgeranno negli ambienti della parrocchia nelle date indicate a partire dalle 16.45. Per chi lo desidera c’è la possibilità di partecipare alla messa (ore 18.30) e di fermarsi a condividere anche la cena.

Unknown

Un appuntamento che non può mancare

Nella memoria della nostra fede c’è un luogo che riveste una particolare importanza, perché porta con se ricordi di bellezza, atmosfere di pace, perché si porta dietro i racconti di devozione e fede dei nostri nonni ma è capace di portare anche noi in una dimensione di serenità, di verità, di desiderio di Dio. Per questo il pellegrinaggio al santuario “Madonna della Corona” è una tappa annuale che non può mancare nella vita delle nostre comunità. Domenica 7 ottobre siamo partiti in molti. Qualcuno, più coraggioso e più allenato, si è messo in Unknown-1Unknown-2marcia alle 6 del mattino per vivere tutto il pellegrinaggio a piedi. Altri si sono organizzati per recarsi a Brentino e affrontare nell’amicizia circa 1700 gradini che raggiungono il santuario. Altri ancora hanno raggiunto in pullman la frazione di Spiazzi per scendere verso la Basilica. Abbiamo celebrato l’eucaristia portando ai piedi della vergine le preghiere e le intenzioni di tutta la comunità. Quest’anno anche gli anziani della casa di Riposo “Villa San Giacomo” hanno potuto partecipare in qualche modo all’esperienza. Nella messa di sabato 6 ottobre ciascuno di loro ha consegnato al parroco un lume, al quale affidare idealmente le loro intenzioni di preghiera, e don Lucio ha acceso questi lumi al santuario. L’esperienza di questo pellegrinaggio è stata per molti occasione di preghiera, di unità, o anche semplicemente di condivisione. Maria illumini il cuore di coloro che hanno voluto condividere questa esperienza, ascolti le nostre preghiere e custodisca la vita delle nostre famiglie e comunità.

Unknown-2 Unknown

IMG_8629

Orari delle celebrazioni

Gli orari delle nostre celebrazioni da settembre a giugno:

Sabato messe festive alle 18.30 a Bosco Chiesanuova, alle 20.00 a Valdiporro. Talvolta viene celebrata la messa alle 16 alla casa di Riposo.

Domenica messe festive alle 8.30 a Bosco Chiesanuova, alle 09.45 a Valdiporro, alle 11.00 e 18.30 a Bosco Chiesanuova.

Lunedì, messa feriale ore 8.30 a Bosco Chiesanuova

Martedì messa feriale ore 8.30 a Bosco Chiesanuova

Mercoledì messa feriale ore 9.00 a Valdiporro

Giovedì messa feriale ore 8.30 a Bosco Chiesanuova. Adorazione eucaristica dalle 16 alle 22 a Bosco chiesanuova. Alle 21.45 preghiera di compieta e benedizione eucaristica

Venerdì messa feriale ore 8.30 a Bosco Chiesanuova. Talvolta viene celebrata la messa alle 16 alla casa di Riposo.

Generalmente nelle solennità si segue l’orario festivo. Per evitare errori però e meglio consultare in precedenza il foglio degli avvisi.