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Amore che si dona, il Sacro cuore di Gesù

Nel mese di giugno la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù. Questa particolare raffigurazione di Gesù che offre la sua vita, il suo cuore, vuole concentrare la nostra attenzione sull’amore di Cristo per noi: un amore grande, eroico, che diventa dono di se. Il simbolo, il cuore che esce dal petto, cerca di rendere visibile la realtà: Gesù Cristo è venuto a manifestarci l’Amore grande di Dio per noi, un amore disposto a donarsi del tutto, a darci tutto se stesso.

A volte la nostra cultura tende a svalutare un po’ l’amore, esaltandolo a parole ma svuotandolo nei fatti. Lo stesso amore che giustificherebbe qualsiasi cosa, è considerato nel medesimo tempo realtà effimera, caduca, che può finire all’improvviso. In nome della presenza o dell’assenza di questo strano amore, si è giustificati non solo a fare scelte, ma anche a ferire drammaticamente gli altri, a scivolare via da ogni senso di responsabilità, e, alla fine, a mettere se stessi al centro di ogni cosa, al centro del mondo.

L’amore che il Vangelo ci presenta è molto diverso da questo. Gesù indica ai suoi discepoli la strada dell’amore, ma spiega loro che l’amore è impegno della vita, servizio, cura. Amare non significa solo essere immediatamente gratificati, comprendere in ogni istante il senso di ogni gesto e di ogni fatica. Amare, per Gesù, significa innanzitutto donare. Chi sceglie di amare, decide di fare sua la stessa logica del Maestro che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la vita. L’unico amore vero, quello che sa realmente riempire la vita, è dunque l’amore che sa farsi dono gratuito. Dono e gratuità, atteggiamenti che abbiamo bisogno di imparare da Cristo. Contemplare il crocifisso ci ricorda il momento solenne e drammatico nel quale egli ci ha dato la vita, l’immagine del Sacro cuore ci porta a ricordare che egli, Risorto, continua ad amarci fino a donare la sua vita per noi.

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Il Sacro cuore è legato anche all’esperienza mistica santa Margherita Maria Alacoque, una suora della visitazione. Il 27 dicembre del 1673, festa di san Giovanni evangelista, Margherita ha un’esperienza mistica: Gesù le appare invitandola a prendere il posto che san Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena, ovvero posare il capo sul suo Cuore, poi le dice: «Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno». Margherita Maria ebbe tali apparizioni per 17 anni, sino alla morte.

 

Il Cuore divino si manifestava su un trono di fiamme, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dal peccato e sormontato da una croce, quella della Redenzione. Gesù si presentava sfolgorante di gloria, con le cinque piaghe, brillanti come soli e da quel corpo risorto uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo petto che, racconterà la mistica, assomigliava ad una fornace, la quale, aprendosi, mostrava l’ardente e amante Cuore, sorgente di quelle fiamme.

 

Gesù Cristo lamentava l’ingratitudine degli uomini e la loro indifferenza, per questo chiese a santa Margherita di supplire a tali mancanze sollecitandola a fare la Comunione il primo venerdì di ogni mese e a prostrarsi, con faccia a terra, dalle 23,00 alle 24,00, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse dedicato alla festa del suo Cuore. Esecutore della diffusione di questa devozione fu il padre spirituale della santa, il gesuita san Claudio de la Colombiere (1641-1682).

 

Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la mistica, si ebbero nel Noviziato delle Suore della Visitazione di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire) il 20 luglio 1685 e il 21 giugno 1686. Nel 1856, con il beato Pio IX, la festa del Sacro Cuore divenne universale. Sull’esortazione di questo Pontefice si diffusero gli Atti di consacrazione al Cuore di Gesù della famiglia e delle nazioni. Sorsero ovunque cappelle, oratori, chiese, basiliche, santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù. Proliferarono quadri e stampe; si iniziò la pia pratica della Comunione nel primo venerdì del mese e si composero le Litanie del Sacro Cuore, dedicando il mese di giugno al suo culto.

Numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, sono strettamente legate alla devozione del Sacro Cuore di Gesù, la cui festa viene celebrata il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini. Tra queste congregazioni, anche quella dei missionari Comboniani, che San Daniele Comboni volle affidati al cuore di Gesù perché la loro disponibilità alla missione fosse totale, fino al dono della vita.

 

Cfr il testo dell’enciclica di Pio XII sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù “Haurietis aquas” https://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_15051956_haurietis-aquas.html

Cfr le notizie riportate sul sito: http://www.santiebeati.it/dettaglio/20280

 

In attesa dello Spirito Santo

Sabato 3 Giugno nella Basilica di sant’Anastasia a Verona il vescovo mons. Giuseppe Zenti presiederà la solenne veglia di Pentecoste. Siamo invitati a metterci in comunione con questo momento di preghiera e a prepararlo con la novena di Pentecoste. Troviamo i testi per la preghiera sul libretto a disposizione in fondo alla chiesa oppure qui sotto.

02 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena15 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena16 - Pentecoste 2017 - Testi per la Novena

Arquata - Terremoto

Dopo il terremoto, la speranza!

Nelle Marche, su una lingua di terreno tra Umbria e Lazio, abbracciato da due parchi naturali, quello dei monti Sibillini e quello del Gran Sasso, il comune di Arquata del Tronto è un piccolo paradiso. Sul territorio, prevalentemente montuoso, sono adagiati borghi dove si respira una suggestiva aria di storia. Li sorveglia dall’alto La rocca, una fortezza costruita tra il XIII e il XV secolo. Improvvisamente, nella notte del 24 agosto 2016, un violento terremoto di magnitudo 6.1 scuote, sconquassa, devasta, semina terrore, uccide. Metà del paese di Arquata sprofonda a valle, la frazione di Pescara del Tronto è rasa al suolo. Da quel giorno, le case accasciate al suolo, i cumuli di macerie, la desolazione del paesaggio è il simbolo evidente dei sentimenti che appesantiscono e feriscono i 1166 abitanti del territorio comunale.

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La chiesa cattolica si è mossa immediatamente in favore di quelle popolazioni. Mons. Giovanni d’Ercole, Vescovo di Ascoli Piceno, la diocesi al quale appartiene il territorio di Arquata, ha lanciato uno slogan per unire tutti nella solidarietà: “Aiutateci a riorganizzare la speranza!” La realizzazione pratica di questo appello è affidata alla solidarietà delle parrocchie italiane e all’ufficio diocesano per la ricostruzione, che lavora ogni giorno mettendo in atto dei progetti di vera e propria “adozione” di famiglie, di strutture, di comunità. C’è bisogno di garantire a tutti una sistemazione, se possibile il ritorno al lavoro, la possibilità di ritrovare ambienti di aggregazione per ricostruire la vita sociale oltre che quella personale. Abbiamo contattato nei mesi scorsi Don Alberto, segretario del vescovo e responsabile dell’ufficio-ricostruzione; ci sembrava necessario fare qualcosa per questi fratelli in difficoltà. Un primo nostro intervento ha portato sollievo a favore di una famiglia privata della casa e della piccola azienda agricola di famiglia. Ci è stato proposto di impegnarci ora con una seconda famiglia che abbiamo prontamente contattato. Il Sig. Angelini, la moglie e la figlia abitavano a Trisungo, una frazione del comune.  Dopo il terremoto hanno dovuto abbandonare la loro casa (la vediamo danneggiata nelle foto qui sotto). nelle prossime settimane cercheremo, con discrezione, di conoscere la loro situazione e i loro bisogni per condivivere cono loro, da fratelli, quello che ci sarà possibile. Fin da ora assicuriamo loro la nostra preghiera.

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Quaresima 2017 - Va' verso la terra che io ti inicherò

Settimana Santa 2017

“Centro di tutto l’anno liturgico è il triduo del Signore crocifissi, sepolto e risorto”. L’annuncio delle feste di Pasqua che viene proclamato il giorno dell’Epifania, ci invita a riconoscere che questa settimana ci porta a celebrare il cuore della nostra fede. Morendo Cristo dona la sua vita per la salvezza dell’uomo, risorgendo sconfigge la morte e riapre per i suoi fratelli la strada della vita.

Lunedì 10 Aprile

Bosco 8.30 Messa.

16.00 Confessioni per I-II-III Media

A Rosaro 20.30– Celebrazione penitenziale per i Giovani

 

Martedì 11 Aprile

Bosco 8.30 Messa – 14.30 Ora di guardia – preghiera del rosario

Ore 20.4500.00 confessioni libere per Adolescenti e Giovani

 

Mercoledì 12 Aprile

Casa Nazareth: Ritiro ore 14.30 e 20.30

A Corbiolo ore 20.45 Celebrazione penitenziale per gli Adolescenti

 

Giovedì Santo - 13 Aprile “In Coena Domini”

 Alle 9.30 nella basilica di Sant’Anastasia il Vescovo benedice gli olii per l’amministrazione dei sacramenti che saranno poi consegnati a tutte le parrocchie.

 Bosco

Ore 20.30

Messa “In Coena Domini” con la lavanda dei piedi ai bambini che riceveranno la prima comunione

 

Valdiporro

Ore 20.30

Messa “In Coena Domini”

 

Dopo le messe “In Coena Domini” si potrà prolungare per qualche tempo l’adorazione eucaristica silenziosa e celebrare la riconciliazione

Quaresima 2017 - Va' verso la terra che io ti inicherò

Venerdì Santo - 14 Aprile “In Passione Domini”

Bosco:8.30 Lodi

9.00-12.00 confessioni

15.00 Solenne celebrazione della Passione del Signore

16.30-19.00 confessioni

20.30Via Crucis con partenza dal bivio Valdiporro/San Giorgio, arrivo in contrada “Pezzo” e conclusione insieme alla comunità di Valdiporro

 

Valdiporro

15.00 Solenne celebrazione della Passione del Signore

16.30-19.00 sarà a disposizione un confessore

20.45Via Crucis con partenza dalla piazza della Chiesa, arrivo in contrada “Pezzo” e conclusione insieme alla comunità di Bosco

 

Sabato Santo - 15 Aprile 

Bosco:

8.30 Lodi.

9.00-12.00 e 15.00-19.30 saranno a disposizione dei confessori

21.30 Solenne Veglia Pasquale: Benedizione del Fuoco, Ascolto della Parola, Liturgia Battesimale, Liturgia Eucaristica.

 

Valdiporro

21.00 Solenne Veglia Pasquale: Benedizione del Fuoco, Ascolto della Parola, Liturgia Battesimale, Liturgia Eucaristica.

 

Domenica di Pasqua– 16 Aprile - “In Resurrectione Domini”

Bosco Messe ore 8.30, 11.00, 18.30

Valdiporro Messa ore 9.45

Pasqua 2015

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Betlemme, culla del Messia

La Bibbia è un grande e affascinante mondo da esplorare. Attraverso mille sentieri, a partire da infiniti e diversi punti di vista ne si possono esplorare le infinite ricchezze, e si possono scoprire in essa inattese bellezze. In occasione del Natale abbiamo voluto proporre uno di questi percorsi, a partire da un filo conduttore inusuale: la città di Betlemme.

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La mostra che proponiamo, ideata e realizzata dalle Edizioni Terra Santa, non ha i tratti di uno studio approfondito sulla città di Davide; i venti pannelli del percorso ci guidano piuttosto ad intuire la ricchezza di storia e di fede delle vicende che si sono svolte in questa città. Grandi personaggi, eventi di fede, luoghi che testimoniano fatti e vicende importanti della storia del popolo eletto. La mostra “Betlemme, culla del Messia” vuole essere per tutti un’occasione per conoscere qualcosa in più del mondo della bibbia e per nutrire la nostra fede. Sarà possibile visitare la mostra negli orari di apertura della Chiesa (dalle 7.30 alle 22.00) dal 26 Dicembre alla fine di Gennaio, avendo cura di evitare gli orari delle celebrazioni (possono essere consultati cliccando qui)

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Celebrazioni Natalizie

Nell’attesa del Natale ecco il programma delle celebrazioni della nostra comunità:

Sabato 24 dicembre alle 23.00 la solenne messa nella notte animata dalla corale parrocchiale; al termine della celebrazione sarà possibile scambiarsi gli auguri in piazza, ristorati dal pandoro e dalle bevande calde preparate e offerte dai nostri alpini.

domenica 25 Dicembre le messe del giorno di Natale; alle 8.30, alle 11.00 con l’animazione del coro Famiglie, alle 18.30 con l’animazione dell’organo.

Lunedì 26 Dicembre alle 16.00 la messa di Natale presso la casa di riposo “Villa San Giacomo”.

Lunedì 26 Dicembre dalle 16.30 alle 18.30 la prima rappresentazione del presepe vivente in contrada Vinchi, realizzata dagli abitanti con il patrocinio della parrocchia e popolata dai bambini del catechismo

Martedì 27 Dicembre alle 16.30 la seconda rappresentazione del presepe vivente in contrada Vinchi

Giovedì 28 Dicembre l’adorazione Eucaristica dalle 16.00 alle 22.00. Pregheremo in modo particolare per le famiglie.

Sabato 31 Dicembre alle 18.30 la messa prefestiva con il canto del “Te Deum”, dalle 23.00 alle 01.00 l’adorazione Eucaristica in chiesa

Domenica 1 Gennaio 2017 le messe secondo l’orario festivo nella solennità di Maria Madre di Dio

Giovedì 5 Gennaio le messe con orario prefestivo

Venerdì 6 gennaio le messe con orario festivo nella solennità dell’Epifania del Signore. Dalle 16.30 alle 18.30 la terza rappresentazione del presepe vivente in contrada Vinchi con l’arrivo dei Magi.

Auguriamo a tutti un Santo Natale!

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Una tradizione che si rinnova

A Bosco Chiesanuova la solennità di Maria Immacolata è una festa di famiglia, una di quelle feste importanti alle quali la comunità è legata da un affetto viscerale, lontano. Il monumento con la statua della vergine, inaugurato in piazza otto mesi e una settimana dopo la proclamazione del dogma dell’Immacolata da parte di Papa Pio IX, è testimone silenzioso della devozione come della vita quotidiana, delle preghiere delle madri e del gioco dei bambini, delle processioni e del mercato, dei commerci e degli affetti. DSC_0996

Anche quest’anno la comunità parrocchiale, dopo la solenne celebrazione eucaristica delle 18.30 nella solennità dell’Immacolata, si è riunita intorno al monumento in piazza per consacrarsi alla Vergine Madre, per chiedere a lei aiuto e guida, conforto e luce, perché indichi a ciascuno la strada per seguire Cristo Gesù, nostro Signore e Salvatore.

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Il pannello di presentazione della mostra

Opere di Misericordia

Distillato di sapienza antica, per la modalità con cui ci sono state trasmesse, le opere della misericordia rischiano di sembrarci realtà legate al passato. Soffiata via la polvere del passato, se ne riscopre invece la straordinaria attualità. Le opere della misericordia corporale e spirituale sono indicazioni forti per la vita del cristiano, ci insegnano atteggiamenti concreti che ci chiedono di metterci in gioco, di convertire il cuore e le abitudini, di non limitarci ad ascoltare il vangelo, ma diventare invece gente che sa accogliere e concretizzare la Parola di Dio. Da un’idea nata sui nostri monti, grazie all’impegno di E.M.I. edizioni missionarie, nasce questa mostra che abbiamo voluto proporre negli ultimi mesi del giubileo.

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Invitiamo tutti a prendersi il tempo di visitarla. Con grande semplicità, ma anche in  maniera molto incisiva, i pannelli propongono ciascuna delle 14 opere corredata da un testo biblico, una brevissima provocazione di Papa Francesco, la figura di un testimone rispetto alla quale è proposto anche sempre un riferimento internet per eventuali approfondimenti. Crediamo che questo percorso possa servirci a concretizzare la misericordia che abbiamo conosciuto e accolto in questo giubileo.

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Speriamo che il riscoprire questa sapienza cristiana serva a ciascuno per convertire un po’ il proprio stile di vita, per diventare concretamente, un po’ di più, operatore di misericordia nel nostro mondo.

Presepe 2014

Concorso presepi

Quest’anno abbiamo pensato di prepararci al Natale con una novità: il concorso presepi. Una proposta per coinvolgere tutti in un’esperienza di creatività, realizzando a casa la rappresentazione del Presepe. Le foto di tutti i presepi saranno esposte in chiesa; gli autori saranno premiati il 6 gennaio alle 17.30, nella solennità dell’Epifania del Signore e nel contesto di un allegro momento di condivisione. Il nostro gruppo alpini ci offrirà una merenda e delle bevande calde perché alla gioia di stare insieme non manchi nulla! Tutte le indicazioni per partecipare sul modulo che trovi allegato qui sotto!

Concorso presepi PDF

Immacolata piazza particolare

Solennità dell’Immacolata concezione di Maria

image-29-11-15-04-56Nel giorno 8 dicembre 1854, nella basilica Vaticana, una grande assemblea di fedeli assisteva ad un atto solenne da Parte di Papa Pio IX. Con la bolla “ineffabili Deus” egli riconosceva ufficialmente Maria come donna preservata dal peccato originale. Solo otto mesi e sette giorni dopo, la popolazione di Bosco Chiesanuova inaugurava solennemente il monumento all’immacolata che ancora oggi possiamo ammirare al centro della piazza. Per questo motivo, quest’anno, la celebrazione di questa solennità Mariana avrà per la nostra comunità un significato particolarmente carico di storia e di gratitudine. Il monumento, primo al mondo (quello di Piazza di Spagna a Roma fu inaugurato l’otto dicembre 1857), ci fa pensare alla fede grande e semplice dei nostri antenati, e alle molte vicende che essi vollero mettere sotto lo sguardo e la protezione materna di Maria. A 160 anni di distanza, come da tradizione, anche quest’anno, l’8 dicembre dopo la messa delle 18.30, ci recheremo in processione al monumento dell’Immacolata perché rafforzi nella fede ciascuno, ogni famiglia, le nostre comunità, e perché ci conduca sapientemente al suo Figlio, Gesù Cristo nostro Salvatore.

Per prepararci alla celebrazione riportiamo di seguito uno schema di preghiera per vivere la Novena in preparazione alla solennità dell’Immacolata.

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Maria, Donna di Misericordia

 

1              Maria, figlia eletta d’Israele - (29 novembre)

Rallegrati, Maria, figlia di Sion!

Noi ti cantiamo scelta ed amata dal Padre e in te cantiamo Israele, scelto ed amato, la Chiesa santa e peccatrice, scelta ed amata, la nostra umanità nella sua fragile grandezza scelta ed amata per accogliere i prodigi di Dio.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

2              Maria, vergine in ascolto - (30 novembre)

Rallegrati, Maria, vergine in ascolto!

Tu sei stata in ascolto della voce del tuo Dio, grande e misericordioso, hai ascoltato gli uomini e delle donne incrociati nel tuo cammino, hai ascoltato il vangelo del Figlio tuo, in ascolto dei discepoli del Figlio.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

3              Maria, vergine in preghiera -  (1 dicembre)

Rallegrati, Maria, vergine in preghiera!

La tua voce canta la grandezza del tuo Dio, e la sua misericordia per tutte le generazioni. La tua anima canta la meraviglia di essere stata scelta nella tua umiltà quale madre del Figlio suo; canta la gioia di Abramo che vede in lui la benedizione per tutte le genti; canta con i poveri e gli umili che trovano in lui beatitudine.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale sul retro del foglietto

 

4              Maria, vergine e madre - (2 dicembre)

 Rallegrati, Maria vergine e madre!

Hai stretto al petto il Figlio di Dio nato dal tuo seno, hai gioito come ogni donna per la nascita del suo bambino, lo hai visto crescere in santità sapienza e grazia, hai guardato con angosciosa speranza al suo futuro, gioisci ancora per i fratelli e le sorelle generati a lui nel fonte battesimale, per la grande misericordia del Padre.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

5              Maria, vergine offerente - (3 dicembre)

 Rallegrati, Maria, vergine offerente!

Nel tempio hai riconosciuto il diritto di Dio sul figlio primogenito e glielo hai riconsegnato affinché divenisse luce delle genti, gloria di Israele, segno di misericordia e di salvezza di chi avrebbe creduto in lui.

Santa madre di Dio prega per noi!

 10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

6              Maria, vergine in attesa - (4 dicembre)

 Rallegrati, Maria, vergine in attesa!

La tua fede ti ha sostenuto nell’attesa di partorire il Figlio dell’Altissimo, il tuo amore nell’attesa del suo ritorno a casa, mentre percorreva sanando e beneficando le strade degli uomini, portando a tutti la misericordia di Dio. La tua fiducia incrollabile ha illuminato la tua speranza durante l’attesa, dopo l’ora drammatica della croce. La tua sollecitudine materna ci attende per cantare insieme le grandi opere di Dio.

Santa madre di Dio prega per noi!

 10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

 

7              Maria, serva della Parola - (5 dicembre)

 Rallegrati, Maria, serva della Parola!

Hai lasciato che la Parola operasse in te e prendesse carne nel tuo seno; ti sei fatta portatrice della Parola e alla tua voce hanno esultato di gioia quanti in te percepivano la presenza del Signore, misericordioso e salvatore.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

8              Maria, prima tra i discepoli - (6 dicembre)

 Rallegrati, Maria, prima discepola del Signore!

Hai guardato con sapiente silenzio all’opera del tuo Figlio. Hai contemplato in lui il volto del padre, misericordioso e salvatore. Come ai servi alle nozze di Cana, anche a noi raccomandi: “Quello che egli vi dirà, voi fatelo”.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

 2              Maria, donna nuova - (7 dicembre)

Rallegrati, Maria, donna nuova!

In te, tutta santa madre di Dio, si è realizzato il sogno del Creatore, nello Spirito sei divenuta la dimora tutta santa del Verbo di Dio, sei per noi segno radioso della Gerusalemme Nuova dove tutti saremo penetrati dalla luce del Figlio.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

 

Maria, madre e sorella nostra - 8 Dicembre

Rallegrati, Maria, madre e sorella nostra!

Tu rimani in mezzo a noi, discepoli del Figlio tuo, e noi accanto a te ripercorriamo la sua incarnazione, morte e resurrezione per accogliere la sua Misericordia e la sua salvezza. Per mezzo di lui e in lui anche noi diventeremo allora santi e immacolati.

Santa madre di Dio prega per noi!

10 Ave, Maria…

si conclude con la preghiera finale che si trova in fondo a questo testo

 

 

Preghiera finale

 

Madre del silenzio, che custodisci il mistero di Dio, 

liberaci dall’idolatria del presente, a cui si condanna chi dimentica.

Purifica gli occhi dei Pastori con il collirio della memoria:

torneremo alla freschezza delle origini,per una Chiesa orante e penitente.

 

Madre della bellezza, che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano,

destaci dal torpore della pigrizia, della meschinità e del disfattismo.

Rivesti i Pastori di quella compassione che unifica e integra:

scopriremo la gioia di una Chiesa serva, umile e fraterna.

 

Madre della tenerezza, che avvolge di pazienza e di misericordia,

aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità di chi non conosce appartenenza.

Intercedi presso tuo Figlio perché siano agili le nostre mani, i nostri piedi e i nostri cuori:

edificheremo la Chiesa con la verità nella carità.

 

 

Madre, saremo il Popolo di Dio, pellegrinante verso il Regno.

(papa Francesco)